NASDAQ: ANCORA SPAZIO PER UN RIBASSO

18 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Qualora il Nasdaq Composite chiudesse sotto quota 2.000 punti, l’indice potrebbe scendere fino anche a 1.695,87.

L’analisi tecnica indica infatti che vi e’ ancora spazio per un ribasso prima che la ripresa iniziata nel marzo 2001 possa continuare pienamente. Alla mia analisi concorda anche Dick McCabe di Merrill Lynch, secondo cui il mercato potrebbe sentire il bisogno di altri ribassi prima che la correzione possa continuare.

Su ogni potenziale balzo in avanti nel breve periodo, il Nasdaq potrebbe salire fino a 2.221, livello in cui dovrebbe scontrarsi con forti ordini di vendita. Su un piu’ lungo periodo, l’analisi tecnica mostra che il Nasdaq ha forti probabilita’ di scendere sino a 1.695,84 prima di risalire la china e portarsi a 2.578,67.

Come Chief market Analyst di Wall Street Italia, ho identificato molti titoli nel passato che sembravano aver bisogno di stabilizzazione per evitare qualsiasi titpo di deterioramento tecnico. Continuo a sottolineare l’importanza sia per i trader esperti che per gli investitori individuali di operare con ‘stop loss’ in modo da proteggere i propri guadagni e conservare il capitale. Per ora e’ bene che gli investitori piu’ prudenti si mantengano cauti fino a che non si sviluppa sui mercati maggiore forza.

Mercoledi’ scorso, l’indice Nasdaq Composite ha iniziato a mostrare debolezza, chiudendo la seduta a 2.121,66 punti. Ancora piu’ preoccupante, il giorno dopo ha aperto le contrattazioni in deciso ribasso – con un gap rispetto alla chiusura della seduta precedente – terminando la giornata a 2.085,72.

A sostenerne un rialzo non sono serviti neanche i commenti positivi del governatore della Federal Reserve Bank di New York sulla crescita sostenibile dell’economia USA. L’attivita’ che ne e’ seguita e’ stata di totale depressione, contribuendo a spingere i trader a comprare titoli a prezzi d’occasione.

Secondo Philip J. Roth di Morgan Stanley Dean Witter, pero’ gli investitori sono poi ritornati alla cautela visto che la stagione degli utili – ormai alle porte – potrebbe far accrescere gli ordini di vendita sul mercato qualora le societa’ non rispettassere le aspettative.

Fino a questo punto, Roth sostiene che il processo di consolidamento/correzione non ha coinciso con un forte flusso di vendite, un elemento quindi positivo. Tuttavia, la debolezza del settore high tech potrebbe essere alla base delle spinte al ribasso del Nasdaq Composite nella seduta di giovedi’ e venerdi’.

Roth sottolinea che gli indicatori tecnici non sono ancora ribassisti e che non emerge nessuna leadership nel breve-medio termine. Nonostante i segnali positivi emersi all’inizio della scorsa settimana, permangono ancora segnali di allarme.

*Michele Mondiello e’ Chief Market Analyst per Wall Street Italia.