Nasce in Russia la centrale nucleare galleggiante

21 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Domenica scorsa a Severodvinsk, cittadina russa nella regione settentrionale di Arkhanghelsk, sul Mar Bianco, ha avuto luogo la cerimonia di posa della struttura di quella che è destinata a diventare la prima centrale nucleare galleggiante al mondo. Il costo del progetto della rivoluzionaria centrale nucleare, dalla potenza di 70 megawatt, supera i 200 milioni di dollari e l’ultimazione dei lavori di costruzione è prevista nel 2010. La compagnia russa per l’energia nucleare Rosenergoatom, titolare del progetto, è inoltre intenzionata entro il 2015 a formare una vera e propria flottiglia composta da sette centrali nucleari galleggianti per il fabbisogno interno, mentre altri modelli della rivoluzionaria centrale nucleare verranno venduti all’estero. Alla solenne cerimonia di posa della struttura della futura prima centrale nucleare galleggiante al mondo, tenutasi all’interno del cinquantesimo reparto dei cantieri navali Sevmash, hanno preso parte il primo vice premier russo, Serghej Ivanov, e il direttore della compagnia Rosenergoatom, Serghej Kirienko, i quali nel corso della cerimonia, oltre ad apporre le proprie firme sui relativi documenti che dànno ufficialmente il via all’inizio dei lavori di costruzione, hanno inoltre dato il simbolico primo giro a un bullone della struttura. Ricordiamo che i cantieri navali Sevmash rappresentano il più grande complesso in questo settore della Russia, nel quale vengono inoltre costruiti i sommergibili nucleari della marina militare russa. Il contratto per la costruzione della prima centrale nucleare galleggiante al mondo è stato sottoscritto dalla compagnia Rosenergoatom e i cantieri navali Sevmash il 14 giugno scorso. Intanto il primo ministro australiano, John Howard, ha annunciato le intenzioni da parte del Governo di modificare le leggi che proibiscono la costruzione di centrali nucleari sul territorio nazionale, dal momento che, secondo quanto affermato dallo stesso premier, esse impediscono di reagire in maniera adeguata ai cambiameni climatici attualmente in corso e futuri. In precedenza Howard si è dichiarato a favore dell’effettuazione di un referendum a livello nazionale riguardante la costruzione in Australia di centrali nucleari, sebbene attualmente il premier australiano abbia rivisto la propria posizione affermando che un eventuale referendum non ha più senso dal momento che, sulla base di recenti sondaggi popolari, la maggior parte dei cittadini australiani si è dichiarata a favore dello sviluppo del settore nucleare. Attualmente la questione relativa allo sviluppo dell’industria nucleare in Australia rappresenta una delle questioni chiave delle elezioni programmate per l’autunno 2007.