Napolitano: “Non vedo boom Grillo”. Replica: “Fra un anno si riposerà”

8 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – Dalle elezioni escono “motivi di riflessione per le forze politiche e per i cittadini sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilità oggi a livello locale”. E’ il commento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai risultati delle elezioni amministrative di ieri. E parla anche di Beppe Grillo e del Movimento Cinque Stelle, che rappresentano la vera rivelazione di questa tornata elettorale amministrativa. Ai cronisti che parlavano di boom il Capo dello Stato ha risposto: “Di boom ricordo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo”.

“Una volta si diceva che – ha spiegato il Capo dello Stato avvicinato ad una mostra sui 50 anni di Poste Italiane – le elezioni amministrative avevano un rilievo essenzialmente locale; questo poi era vero fino a un certo punto”. Comunque, ha aggiunto Napolitano, si è trattato di “un test piuttosto circoscritto e anche il numero degli elettori chiamati a votare non è stato grandissimo”. Ciò non toglie, secondo il presidente, che vi siano “motivi di riflessione per le forze politiche, per i cittadini, per tutti”.

Il presidente della Repubblica: “Di boom ricordo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo”. La replica del comico: “Il Quirinale rappresenta anche il Movimento Cinque Stelle e, dopo queste elezioni, i circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Ma fra un anno si riposerà”

Dalle elezioni escono “motivi di riflessione per le forze politiche e per i cittadini sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilità oggi a livello locale”. E’ il commento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai risultati delle elezioni amministrative di ieri. E parla anche di Beppe Grillo e del Movimento Cinque Stelle, che rappresentano la vera rivelazione di questa tornata elettorale amministrativa. Ai cronisti che parlavano di boom il Capo dello Stato ha risposto: “Di boom ricordo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo”.

“Una volta si diceva che – ha spiegato il Capo dello Stato avvicinato ad una mostra sui 50 anni di Poste Italiane – le elezioni amministrative avevano un rilievo essenzialmente locale; questo poi era vero fino a un certo punto”. Comunque, ha aggiunto Napolitano, si è trattato di “un test piuttosto circoscritto e anche il numero degli elettori chiamati a votare non è stato grandissimo”. Ciò non toglie, secondo il presidente, che vi siano “motivi di riflessione per le forze politiche, per i cittadini, per tutti”.

Una riflessione è quindi necessaria “sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilità, oggi a livello locale”. Problemi di governabilità, ha aggiunto Napolitano, “che come abbiamo visto in Europa si pongono a livello nazionale anche in diversi Paesi”. Chiarissima l’allusione alla situazione della Grecia che, appena uscita dalle elezioni nazionali, non riesce ad esprimere una maggioranza e rischia un rapidissimo ritorno alle urne con i mercati sempre più all’attacco.

Non si fa attendere la replica di Beppe Grillo: “L’anno prossimo si terranno le elezioni politiche e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo”. “Sono rimasto a bocca aperta, spalancata, come un’otaria – aggiunge – Ho le mascelle che mi fanno ancora male. Là dove non hanno osato neppure i gasparri e i bersani ha volato (basso) Napolitano”. Grillo cita la Costituzione e ricorda che “il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale” (articolo 87 della Costituzione), dunque “rappresenta anche il MoVimento Stelle e anche, dopo queste elezioni, i suoi circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Il boom del M5S non si vede, ma si sente. Boom, boom, Napolitano!”.

“E’ vero – aggiunge il comico e leader del Movimento Cinque Stelle – Il M5S è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa e non ha fatto boom. Forse ha fatto bim bum bam? O Sim sala bin? Napolitano è preoccupato per il futuro”. “I partiti (quelli che facevano boom) non se li fila più nessuno” prosegue.

Infine l’ultima stoccata. “L’anno prossimo si terranno le elezioni politiche – scrive sul suo blog – e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo. Se il MoVimento 5 Stelle farà boom (come quello dei favolosi anni Sessanta), il prossimo presidente non sarà un’emanazione dei partiti, come la Bonino, e neppure delle banche, come Rigor Montis. I giochi per il Quirinale sono in corso da tempo. Si sono già venduti la pelle degli italiani”. Secondo il comico genovese, il Quirinale “rappresenta anche il MoVimento Stelle e anche, dopo queste elezioni, i suoi circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Il boom del M5S non si vede, ma si sente”. E conclude: “Boom, boom, Napolitano!”.

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Il movimento fondato dal comico genovese e’ riuscito a piazzare il suo primo sindaco: si tratta di Roberto Castiglion, che vince al primo turno (nelle citta’ con meno di 15.000 abitanti non si va al ballottaggio) dopo aver speso soli 700 euro in campagna elettorale. Castiglion ha 32 anni, e’ ingegnere, e’ sposato e ha due figli. Fa parte del gruppo politico di Grillo solo da gennaio 2012.

Qui si puo’ consultare il suo programma, in cui si parla di assemblee di cittadini, meritocrazia, attenzione alle politiche ambientali, maggiori risorse a sociale e sport, ma anche informatizzazione degli uffici comunali e utilizzo di internet per semplificare il rapporto tra Cittadino e Comune.

L’obiettivo e’ inoltre quello di tenere informati costantemente e con chiarezza i cittadini, tanto che ogni anno il sindaco e gli assessori saranno giudicati per il lavoro svolto e consigliati sulla strada da intraprendere e le cose da sistemare in corsa. Grillo, come spesso gli capita di fare, ci ha messo anche la faccia a Sarego, andando di persona nel comune del vicentino a sostenere Castiglion lo scorso 28 aprile.

In un’ottica piu’ generale, le amministrative hanno segnato il crollo del Pdl, la perdita di voti della Lega Nord, tenuta del Pd, l’unico tra i ‘grandi partiti’ a reggere e l’ascesa impressionante del Movimento cinque stelle.

Per tanti comuni capoluogo di provincia saranno i ballottaggi del 20 e 21 maggio a dire l’ultima parola. Il plebiscito con passaggio al primo turno è per pochi sindaci: uno, quasi unica consolazione per il Carroccio, è Flavio Tosi che si conferma a Verona già a metà scrutinio. Tosi conquista una percentuale di consenso tra le più alte, il 57,3%, sbaragliando il candidato del centrosinistra Michele Bertucco, fermo al 22,7%.

Il centrodestra unito vince Gorizia, potrebbe spuntarla a Catanzaro (ma lo spoglio va a rilenteo), per un soffio non si aggiudica altre città come Lecce. La Lega vince al primo turno a Verona, il centrosinistra unito si porta a casa subito quattro città (Frosinone, La Spezia, Pistoia e Taranto).

E in capoluoghi importanti la corsa a due non vedrà alcun candidato riconducibile al centrodestra: a sfidare l’esponente del centrosinistra sarà un ‘grillino’. Federico Pizzarotti con il 19,4% se la vedrà a Parma con Vincenzo Bernazzoli (25,2%). A Genova Marco Doria del centrosinistra non ce l’ha fatta al primo turno e si contenderà i voti con Enrico Musso candidato con una sua lista e sostenuto dal Terzo Polo. Paolo Putti, candidato 5 stelle, sfiora il ballottaggio aggiudicandosi oltre il 13%.

A Palermo, con oltre il 47% dei consensi torna, vent’anni dopo, l’ex sindaco, Leoluca Orlando sostenuto da Idv e Sel, che va al ballottaggio con il candidato ufficiale del centronistra, Fabrizio Ferrandelli. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro rilancia “la foto di Vasto” invitando il Pd ad abbandonare ogni tentazione centrista.

La Lega Nord perde le roccaforti di Monza e Cassano Magnago, la città natale di Umberto Bossi. Per il Terzo Polo, che si è presentato quasi ovunque in ordine sparso, i risultati sono deludenti ma il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa sottolinea “la necessità di andare avanti” con il progetto. Da Fli Italo Bocchino parla di “tsunami del Pdl” e ricalca niente di meno che le parole di Beppe Grillo: “E’ la liquefazione del centrodestra”.

Per il segretario del Pdl Angelino Alfano “nessuno può festeggiare, c’è stata una sconfitta ma non una catastrofe come quella che si vuole attribuire al Pdl”, mentre Berlusconi dalla Russia minimizza: “Risultati sopra le mie aspettative”. Soddisfatto, invece il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: “C’è un nettissimo rafforzamento del Pd e del centrosinistra – ha detto – in tante città italiane, uno tsunami nel centrodestra, un’avanzata di Grillo: questi sono i dati della realtà non ci si discosta da questi”.
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Trionfante Grillo che ha festeggiato, su Facebook, su Youtube e sul suo Blog, sottolineando la conquista di un comune nel vicentino (“E’ l’inizio della terza Repubblica”): “I cittadini senza soldi, autofinaziandosi, sono andati a votare se stessi, è un cambiamento epocale. Invece della rigenerazione di cui parlava il nostro presidente della Repubblica c’è stata una liquefazione, quella dei partiti”. E a Genova il Movimento 5 stelle è ufficialmente il secondo partito.

IL LIVE BLOG IN DIRETTA DI LUNEDI’

ALFANO: PDL HA SUBITO SCONFITTA MA NON E’ CATASTROFE

19:40 – Roma – Abbiamo subito una “sconfitta” ma “non è una catastrofe”. Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, durante una conferenza stampa convocata per commentare i risultati delle elezioni amministrative. “Combatteremo ai ballottaggi”, ha aggiunto.

D’ALEMA: IN ITALIA VOTO A META’ TRA GRECIA E FRANCIA

18:40 – Roma – Quello che è venuto fuori dalle urne delle amministrative è “un voto a metà fra la disgregazione della Grecia e la speranza della Francia”: lo ha affermato il presidente del Copasir Massimo D’Alema, parlando allo speciale del Tg La7. D’Alema ha respinto l’idea che il risultato delle elezioni dovrebbe condurre ‘i partiti’ a fare ammenda dei loro errori: “Trovo discutibile l’espressione ‘i partiti’, ognuno è partito per conto suo. Se lei pensa – ha osservato – che a Palermo, con un grande risultato Orlando va al ballottaggio con Ferrandelli, in una città dove il Pdl aveva circa il 60%, è il crollo di un partito…”.

PROIEZIONI: DORIA E ORLANDO AVANTI. TOSI CONFERMATO AL PRIMO TURNO. BOOM GRILLINI A PARMA E GENOVA

18:18 – Roma – Secondo le proiezioni Istituto Piepoli per Rai, il sindaco uscente di Verona verrebbe confermato già al primo turno. A Palermo ballottaggio Orlando – Ferrandelli. A Genova secondo turno con Doria – Musso. A Parma Bernazzoli – Pizzarotti.

PROIEZIONI: A SAREGO MOVIMENTO 5 STELLE HA IL SUO PRIMO SINDACO

18.05 – Roma – Esito spoglio sezione 5 a Sarego, in provincia di Vicenza: passa il MoVimento 5 Stelle al 59,4%. Roberto Castiglion si avvia a diventare sindaco, piazzandosi davanti a Faedo (lista Insieme).

PALERMO: ORLANDO, VERGOGNA SOSTEGNO VENDOLA E PD A LOMBARDO

18:00 – Palermo – “La foto di Vasto rimane integra ma e’ una vergogna che Vendola e il Pd stiano ancora a tenere il cordone a Lombardo”. Lo ha detto Leoluca Orlando arrivato al comitato elettorale a Palermo a chi gli chiedeva che fine ha fatto la foto di Vasto. “Nella foto di Vasto non era previsto un presidente della Regione inquisito per mafia”, ha concluso.

LEGA FUORI DAL BALLOTTAGGIO NEL PAESE DI BOSSI Elezioni/ Pd: Lega fuori da ballottaggio nel paese di Bossi

17:56 – Roma – La Lega sarebbe fuori dal ballottaggio a Cassano Magnago, il paese natale di Umberto Bossi, secondo quanto risulta al Pd. In base ai dati che stanno arrivando alla sede democratica a Roma, nella cittadina del varesotto il ballottaggio sarebbe un affare tra il candidato del centrosinistra Mauro Zaffaroni e Nicola Poliseno del Pdl.

CESA: CHI SOSTINE MONTI PAGA UN PREZZO ALTISSIMO

17:47 – Roma – “In questa tornata elettorale paga un prezzo altissimo chi sostiene il governo Monti. Ci auguriamo che adesso si passi alla cosiddetta fase due. Dobbiamo però continuare a sostenere il governo Monti e non dimenticare la situazione di soli cinque mesi fa”. Lo ha detto il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, commentando l’esito del voto amministrativo.

PD: NON SIAMO IN DIFFICOLTA’ USCIAMO RAFFORZATI

17:38 – Roma – Il Pd “esce rafforzato” dal voto amministrativo, nonostante “alcuni commenti” negativi che già si sono sentiti. Lo ha detto il responsabile enti locali democratico Davide Zoggia: “Alcuni commenti dicono di qualche problema per il Pd… I dati a nostra disposizione dicono che il Pd esce notevolmente rafforzato, non solo perché è la colonna portante del centrosinistra ma anche per la percentuale di consensi che il nostro partito raccoglie, pur in presenza di una molteplicità di liste civiche. Il quadro è estremamente positivo per il Pd e il centrosinistra”.

VENDOLA: DAL VOTO VIENE DOMANDA DI POLITICA CREDIBILE

17:35 – Roma – “Quello che esce da questa consultazione elettorale è una domanda di politica come contesa credibile tra punti di vista alternativi, tra programmi, ideali e valori”. Lo ha detto Nichi Vendola nello speciale TgLa7 sulle amministrative. Secondo il leader di Sel “l’Italia che si consegna mani e piedi al commissariamento dei tecnici è un’Italia in cui la politica soffre” perciò da questo voto viene una “domanda di cambiamento”. Quanto alla cosiddetta foto di Vasto Vendola ribadisce che “era l’allusione alla possibilità di uscire a sinistra dall crisi del berlusconismo, ma era una foto assolutamente insufficiente” perchè “la coalizione di centrosinistra per il futuro deve fare alleanze anche con i soggetti sociali, con i giovani”.

CANCELLIERI: BOOM GRILLO FRUTTO DEL DISORIENTAMENTO ELETTORI

17:33 – Roma – Alle amministrative si è registrato un boom del Movimento 5 Stelle e di Beppe Grillo, ma per il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, “sono fenomeni che accadono sempre nei momenti di disorientamento”. Secondo il ministro, infatti, a volte i cittadini fanno “qualche particolare riferimento non verso una istituzione ma verso persone che si pongono di fronte all’opinione pubblica”.

CANCELLIERI: DISAFFEZIONE ANTI PARTITI PREOCCUPANTE

17:23 – Roma – Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, durante i il consueto incontro post-elezioni con i cronisti, ha concentrato la propria attenzione sulla forte astensione che ha caratterizzato le consultazioni elettorali e ha sottolineato che “è un dato che preoccupa molto”. A impensierire il ministro, infatti, “che ci sia una disaffezione dei cittadini verso partiti e istituzioni è sotto occhi di tutti e purtroppo è una cosa che desta molta preoccupazione, perché la disaffezione verso le istituzioni è pericolosa perché è disaffezione verso un sistema democraticamente eletto”. Secondo il ministro dunque “dobbiamo ricostituire il legame tra società civile e istituzioni: spezzarlo – ha detto – significa rischiare molto. Bisogna ritrovare il collegamento tra il cittadino e le istituzioni, perché è fondamentale per la tenuta democratica del Paese”. Ciò detto, il ministro ha concluso sottolineando che “era nell’aria che ci sarebbe stata disaffezione. E’ importante considerarlo, ma soprattutto è importante che i cittadini tornino a essere presenti nella vita democratica del Paese”.

QUARTA PROIEZIONE: AGGIORNAMENTI SUL MOVIMENTO 5 STELLE

17.05 – Roma – Ricapitolando i risultati dei ‘grillini’ dopo la quarta proiezione: A Genova 16,9% di Puti, con cui potrebbe a sorpresa andare al ballottaggio, essendo al momento al secondo piazzamento; con il 5,6% Nuti e’ quinto a Palermo ma e’ solo una decina di punti sotto il secondo posto; a Parma Pizzarotti ha il 21,6%, a Verona Benciolini segna un 10,5% che profuma quasi di vittoria.

PARMA: BOOM “GRILLINI”

16.54 – Parma – Secondo la terza proiezione dell’istituto Piepoli diffusa dal Tg3 (copertura campione 11%), a Parma si conferma il grande successo dei ‘grillini’, che con il 22,8% del loro candidato Federico Pizzarotti vanno verso il ballottaggio con il candidato sindaco di centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, con il 34,5%. In lieve rialzo Elvio Ubaldi, candidato sostenuto dall’Udc e da due liste civiche, al 16,2%; Roberto Ghiretti, della lista civica ‘Parma Unita’, scende all’8,8%, mentre il candidato del Pdl Paolo Buzzi è fermo al 5,9% e il candidato della Lega Nord Andrea Zorandi al 3,1%.

GENOVA: DORIA (CENTROSINISTRA) AL BALLOTTAGGIO CON MUSSO (TERZO POLO)

16.54 – Genova – La terza proiezione Rai (8%) relativa alle elezioni per il sindaco di Genova conferma che si va verso il ballottaggio tra Doria (centrosinistra) e Musso (Terzo Polo). Questi i dati rilevati dall’Istituto Piepoli: Doria 45,2%, Enrico Musso 15,5%, Paolo Putti (Movimento5stelle) 14% e Pierluigi Vinai (Pdl) 11,5%.

PALERMO: CRESCE VANTAGGIO ORLANDO

16.50 – Palermo – Sale ancora a Palermo il vantaggio del candidato Idv Leoluca Orlando: secondo la terza proiezione sul voto dell’Istituto Piepoli (copertura campione 8%), diffusa dal Tg3, il candidato dell’Italia dei Valori ha il 45,4%. Al ballottaggio con l’ex sindaco di Palermo, Fabrizio Ferrandelli (Pd e Sel) con il 17%, mentre resterebbe fuori il candidato di Pdl e Udc Vincenzo Costa, che scende 12,5%. Il candidato di Fli e Api Alessandro Aricò è al 9,5%, Maria Anna Caronia si ferma al 6,7% dei voti, seguita dal ‘grillino’ Riccardo Nuti con il 5,3%.

VERONA: TOSI VINCE AL PRIMO TURNO CON IL 54,8%

16.49 – Verona – Secondo la terza proiezione dell’Istituto Piepoli diffuse dal Tg3 (11%), a Verona il sindaco uscente Flavio Tosi è in testa e vince al primo turno con il 54,8%. Il candidato del centrosinistra, Michele Bertucco si ferma al 22,5%. Il candidato del Movimento Cinque stelle Gianni Benciolini è al 11,3% e il candidato del Pdl, Luigi Castelletti, al 9,2%.

PDL, LA RUSSA: ABBIAMO SBAGLIATO I CANDIDATI

16.45 – Roma – “Abbiamo sbagliato i candidati, non ho difficoltà ad ammetterlo. C’è la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano mentre la gente vuol persone affidabili”. E’ quanto ha detto ai microfoni del Tg3 Ignazio La Russa.

AFFLUENZA URNE SCIVOLA DI QUASI IL 7%

16.43 – Roma – Secondo i dati definitivi diffusi dal Ministero dell’Interno, l’affluenza alle urne è calata di quasi 7 punti percentuale rispetto alle precedenti consultazioni. Ha infatti votato soltanto il 66,88% degli aventi diritto, a fronte del 73,74% delle precedenti elezioni.

PARMA: MOVIMENTO 5 STELLE AL BALLOTTAGGIO CON PIZZAROTTI

16.40 – Parma – A Parma si conferma il possibile ballottaggio tra il candidato sindaco di centrosinistra Vincenzo Bernazzoli (34,2%) e quello dei ‘grillini’ Federico Pizzarotti (21,8%), stando a quanto riferisce la seconda proiezione dell’istituto Piepoli diffusa dal Tg3 (copertura campione 8%). Elvio Ubaldi, candidato sostenuto dall’Udc e da due liste civiche, è al 15,9%; Roberto Ghiretti, della lista civica ‘Parma Unita’, è al 10,1%, mentre il candidato del Pdl Paolo Buzzi è fermo al 6,9% e il candidato della Lega Nord Andrea Zorandi al 2,9%.

PALERMO: NETTO VANTAGGIO ORLANDO CON 43,4%

16.37 – Palermo – Secondo la seconda proiezione sul voto di Palermo dell’Istituto Piepoli (copertura campione 5%), resa nota dal Tg3, il candidato Idv Leoluca Orlando è in forte vantaggio con il 43,4%. Al ballottaggio con l’ex sindaco di Palermo, secondo questi dati, andrebbe Fabrizio Ferrandelli (Pd e Sel) con il 17%, mentre resterebbe fuori il candidato di Pdl e Udc Vincenzo Costa, al 13,3%. Il candidato di Fli e Api Alessandro Aricò è al 10,1%, Maria Anna Caronia al 7,1% dei voti, seguita dal ‘grillino’ Riccardo Nuti con il 5,2%.

GENOVA, PROIEZIONI RAI PARLANO DI BALLOTTAGGIO DORIA-MUSSO

16.29 – Genova – La seconda proiezione Rai (6%) conferma: a Genova si profila un ballottaggio che però sarebbe tra il candidato del centrosinistra Marco Doria e quello del Terzo Polo Enrico Musso (dunque non con Putti, del Movimento 5 stelle). I dati dell’Istituto Piepoli: Doria 44,7%, Musso 15,2%, Putti 14,5% e Vinai (Pdl) 11,5%. Secondo la prima proiezione Emg del TgLa7, invece – con il 5% di seggi scrutinati a Genova – il candidato del centrosinistra Doria è al 33,6%, mentre il candidato del movimento 5 Stelle Putti è al 18,4% come Musso il candidato del terzo polo.

VERONA: TOSI IN TESTA CON IL 54,9%

16.25 – Verona – Secondo la seconda proiezione (8%) dell’Istituto Piepoli, che è stata diffusa dal Tg3, il sindaco uscente Flavio Tosi è in testa e sindaco al primo turno con il 54,9%. Michele Bertucco, candidato del centrosinistra, è fermo al 23,1%. Il candidato del Movimento Cinque stelle Gianni Benciolini è al 10,7% mentre il quarto candidato, Luigi Castelletti del Pdl è al 9,1%.

PALERMO: ORLANDO, MOLTO CONTENTI, ATTENDIAMO DATI DEFINITIVI

16.23 – Palermo – Su twitter il candidato dell’Idv a Palermo Leoluca Orlando dice: “Siamo molto contenti di quello che sta accadendo…ma attendiamo i dati definitivi”. Orlando rilascerà una dichiarazione alla stampa alle 17:45.

PARMA: ENORME SUCCESSO MOVIMENTO A 5 STELLE

16.13 – Parma – Secondo le prime proiezioni dell’istituto Piepoli (per la Rai, copertura campione pari al 7%), esiste il rischio di ballottaggio tra il candidato sindaco di centrosinistra Vincenzo Bernazzoli (33,9%) e quello dei ‘grillini’ Federico Pizzarotti (22,7%). Elvio Ubaldi, il candidato sostenuto dall’Udc e da due liste civiche, è al 15,9%; Roberto Ghiretti, della lista civica ‘Parma Unita’, è al 10,4%, mentre il candidato del Pdl Paolo Buzzi è fermo al 5,7% e il candidato della Lega Nord Andrea Zorandi al 3,1%.

ELEZIONI GENOVA, RISCHIO BALLOTTAGGIO

16.06 – Genova – Marco Doria, uomo di Vendola, è in testa ma non ce l’avrebbe fatta a passare al primo turno. Il candidato è al 43,6%, Paolo Putti, Movimento 5 stelle al 17,3%, Enrico Musso, ex senatore del PDL, ora al Terzo Polo, al 14,7%, Pierluigi VInai del PdL al 10,7%.

DATI AFFLUENZA COMPLESSIVI

16.03 – Roma – Dal ministero dell’Interno: “Quando mancano ancora 38 comuni, il dato è intorno al 68 per cento, circa sei punti in meno rispetto alle precedenti consultazioni”.

PRIME PROIEZIONI

15.59 – Roma – Le prime proiezioni: Verona (Tosi al 54,7%, Bertucco, PD, al 23,6%). Palermo (Orlando 42,6% Ferrandelli, 16,4%, Costa 14%). Orlando, che era sceso in campo quasi al termine ultimo per presentare le candidature, quindi andra’ al ballottaggio, non vincera’ subito, ma con un margine enorme di vantaggio (Ferrandelli e’ della coalizione PD, Costa, probabile, terzo escluso, e’ frutto dell’anomala alleanza tra Udc e Pdl.

BERTUCCO (PD):A VERONA SI PUO’ ANDARE AL BALLOTTAGGIO

15.56 – Verona – Michele Bertucco, candidato del centrosinistra alla poltrona di sindaco di Verona, è convinto che “si possa arrivare al ballottaggio” con il sindaco uscente della Lega Nord, Flavio Tosi. “Aspettiamo i risultati – ha sottolineato Bertucco – ma credo sia possibile andare al ballottaggio. Tosi non ha mai accettato il confronto, ha cercato di far dimenticare di essere della Lega mentre è il padre-padrone della Lega a Verona. Certo, si è un pò staccato prima del patatrac”.

EXPLOIT DI TOSI

15.42 – Verona – Exploit di Tosi nonostante gli scandali del suo partito: secondo i sondaggi La 7 sulle intenzioni di voto avrebbe tra il 57 e il 62% a Verona.

NIENTE BALLOTTAGGIO A GENOVA E VERONA

15.35 – Verona – Sono incominciati a uscire i primi dati non ufficiali anche per la citta’ veneta. Tosi della Lega Nord sarebbe sopra al 50%, cosi’ come Doria a Genova. Se cosi’ fosse nelle due delle principali citta’ dove verra’ eletto il nuovi sindaco, non si andrebbe al ballottaggio.

AFFLUENZA IN CALO

15.30 – Roma – A meta’ delle rivelazioni pervenute al Viminale la percentuale di affluenza, il taso e’ del 67,4%, in calo rispetto alle precedenti comunali del 2007.

A PALERMO SORPASSO DEL PD SUL PDL

13.28 – Roma – Secondo i primi exit poll raccolti da PalermoReport.it, diffusi pochi minuti dopo la chiusura delle urne, a Palermo la lista che ha raccolto più preferenze sarebbe quella del Partito Democratico con una forbice di gradimento compresa tra il 16,5% e il 18%.

I sondaggi danno Orlando (IdV) e Ferrandelli (sostenuto, tra gli altri, dal PD) al ballottaggio. Il primo a 37 – 40 per cento, il secondo a 22 – 25 per cento. Flop per il Popolo delle Libertà, con l’ex sindaco Diego Cammarata che si ferma ad una preferenza compresa tra il 12% e il 14%.

A GENOVA: FAVORITO L’UOMO SCELTO DA VENDOLA

13.20 – Genova – La seconda giornata del voto a Genova e’ stata funestata dall’attentato all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare. Ma questo non ha impedito ai cittadini di andare alle urne, anzi. L’affluenza e’ salita dal 49,4% di ieri al 52,93% di oggi, quando sono state scrutinate 145 sezioni su 650.

Dei principali candidati, il favorito e’ Marco Doria, che ha vinto sul sindaco uscente Marta Vincenzi. Enrico Musso, ex senatore del PDL, ora al Terzo Polo, potrebbe andare al ballottaggio. Altrimenti Pierluigi VInai del PdL. Paolo Putti e’ il quarto incomodo. E’ il candidato del Movimento 5 Stelle, nato proprio a Genovra, citta’ natale del comico Beppe Grillo.

URNE CHIUSE

15.00 – Roma – Le urne si sono chiuse. Si e’ votato ieri e oggi in 942 comuni italiani, di cui 26 capoluoghi di provincia. I risultati sono importanti non solo per alcune situazioni locali particolari, ma anche per l’indicazione che daranno sul consenso di cui godono i principali partiti nazionali e movimenti in questa particolare fase politica.

Si e’ votato in 22 capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani e Catanzaro. Cui vanno aggiunte le elezioni dei sindaci e dei consigli comunali nelle ragioni a statuto speciale come Gorizia, Palermo, Agrigento e Trapani. I ballottaggi, nei casi in cui si renderanno necessari, saranno il 20 e il 21 maggio prossimi.