Napolitano: “basta con gli attacchi a Fini e le ipotesi strumentali di voto anticipato”

13 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Forte appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per fermare il “durissimo scontro elettorale” e la campagna per “delegittimare” il presidente della Camera Gianfranco Fini. In un’intervista all’Unità in edicola oggi, Napolitano si dice “molto inquieto per le vicende politiche di queste due settimane e per le loro implicazioni istituzionali”.

“E’ ora che cessi una campagna gravemente destabilizzante sul piano istituzionale qual è quella volta a delegittimare il presidente di un ramo del Parlamento e la stessa funzione essenziale che egli è chiamato ad assolvere per la continuità dell’attività legislativa”, afferma il capo dello Stato.

“Sarebbe bene che esponenti politici di qualsiasi parte non dessero indicazioni” sulla possibilità di elezioni anticipate “senza averne titolo e in modo sbrigativo e strumentale”. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mette così a tacere le voci sul voto anticipato, ipotizzato da alcuni addirittura per il prossimo autunno, ricordando tacitamente che spetta a lui sciogliere le Camere dopo una attenta valutazione.

Napolitano sottolinea poi che “le mie responsabilità istituzionali entreranno in gioco solo quando risultasse in Parlamento che la maggioranza si è dissolta e quindi si aprisse una crisi di Governo”.

“Compirò in tal caso – chiarisce il Capo dello Stato – tutti i passi che la Costituzione e la prassi ad essa ispiratasi chiaramente dettano”. Quello al quale siamo davanti, con lo scontro tra Pdl e finiani, conclude Napolitano ” è un serio conflitto politico dentro la coalizione uscita vincitrice dalle elezioni 2008″.

E ancora, il Presidente afferma che scontro politico in atto nella maggioranza non aiuta la ripresa economica di cui ci sono segnali “positivi e incoraggianti”. Napolitano chiede così di “abbassare i toni” e di “compiere uno sforzo di responsabile ponderazione tra le esigenze della chiarezza politica e quelle della continuità della vita istituzionale, guardando al Paese che ha bisogno di risposte ai propri problemi anziché di rese dei conti e di annunci minacciosi nell’arena politica”.

A questi annunci, secondo il capo dello Stato, non consegue infatti “alcuna prospettiva generatrice di fiducia”. Per assecondare la ripresa, spiega Napolitano, i segnali positivi vanno consolidati e rafforzati, e bisogna “farvi fronte con visioni politiche e azioni di governo adeguate e coerenti”.

Il presidente della Repubblica, di ritorno da una breve vacanza a Stromboli, nota invece come “si stia diffondendo in generale un senso di grave precarietà e incertezza per quel che può accadere sul piano della governabilità, della capacità di risposta delle istituzioni ai problemi del Paese”.