Napolitano annuncia un nuovo governo. Mario Monti senatore a vita, preludio all’incarico

9 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

ROMA – Mario Monti, uno dei nomi più accreditati per la guida di un eventuale governo tecnico per il dopo-Berlusconi, è diventato senatore a vita. La nomina è stata ufficializzata oggi dal capo dello Stato. Questo il comunicato ufficiale del Quirinale:

«Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato oggi Senatore a vita, ai sensi dell’articolo 59, secondo comma, della Costituzione, il professor Mario Monti, che ha illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale. Il decreto è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole dottor Silvio Berlusconi. Il Presidente Napolitano ha informato della nomina il Presidente del Senato della Repubblica, senatore avvocato Renato Schifani. Il Capo dello Stato ha dato personalmente notizia della nomina al neo Senatore Mario Monti, porgendogli i più vivi auguri. Mario Monti, professore di economia politica e Presidente della Università Bocconi di Milano è stato membro della Commissione europea dal 1994 al 2004 ed è autorevolmente partecipe di numerose istituzioni europee e internazionali».

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha detto che non c’è alcuna incertezza su dimissioni di Berlusconi: “Non esiste alcuna incertezza sulla scelta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverrà operativa con l’approvazione in Parlamento della legge di Stabilità per il 2012”. E ha aggiunto: “”Entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti”. “O nuovo governo in tempi rapidi, o Camere sciolte”.

I migliori auguri di Wall Street Italia al prestigioso ex “tecnico” che ora puo’ risollevare l’Italia con il probabile incarico dal Quirinale di formare un nuovo governo, mettendo la parola fine al berlusconismo, divenuto din questa psicopatologica fase finale da bunker, veramente pericoloso.

“Sono del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza”. Lo scrive il Capo dello Stato Giorgio Napolitano in una nota.

“Sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni”. Lo sottolinea il capo dello Stato, nel secondo di quattro punti di una sua dichiarazione diffusa dal Quirinale.

Il governo non ha ancora depositato il maxiemendamento al ddl stabilità. Il testo, secondo quanto riferiscono senatori della maggioranza, dovrebbe arrivare in commissione Bilancio alle ore 18.30. Il maxiemendamento era già atteso per questa mattina e poi per le ore 16 con la ripresa dei lavori della commissione ma ha subito un ulteriore slittamento.

Ed ecco la dichiarazione integrale del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, resa nota dal Quirinale.

“Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione:

1) non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverra’ operativa con l’approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012;

2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;

3) si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell’on. Berlusconi;

4) pertanto, entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti.

Sono pertanto del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza”.

”Sono contrario, contrarissimo alle elezioni anticipate”. Lo ha detto il senatore del Pdl, Beppe Pisanu, alla buvette del Senato. Prima di rispondere alla domanda di un cronista, Pisanu aveva detto a un gruppo di altri senatori: ”Se ci sono elezioni anticipate, esco dal gruppo, dal Pdl, da tutto”.

”Le strade sono due: il voto anticipato o un governo di emergenza nazionale ampiamente condiviso che non puo’ pero’ essere composto da transfughi o singoli ma dai partiti”. Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi del Pdl apre all’ipotesi di un ”governo di emergenza nazionale” ma con condizioni precise.

”È a rischio il futuro dell’Italia. Da parte di tutti, ed anzitutto da parte di tutta la politica, è dovuta la massima responsabilita’”. “Ancora una volta, ci ritroviamo nell’esortazione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ad una rinnovata responsabilità e coesione nazionale”. Ad affermarlo in una nota è Rete Imprese Italia.

L’Italia adotti ”subito” misure ”di ampia portata” nella direzione delle richieste della Banca centrale europea nella lettera inviata a Roma lo scorso agosto. È l’invito rivolto al governo dagli ispettori Ue-Bce, secondo quanto riferiscono fonti europee che parlano di misure adeguate per affrontare la situazione nei mercati.

(in fase di scrittura)