Napolitano al Quirinale per altri 7 anni

2 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Napolitano al Quirinale per altri 7 anni? Si fa largo a Roma l’idea di un secondo mandato del presidente della Repubblica, un evento costituzionale mai verificatosi prima, per consentire al governo tecnico di Mario Monti il totale risanamento dell’Italia, cominciato poco piu’ di 100 giorni fa.

La voce, che circola da varie settimane nella Capitale, e’ stata ripresa dal settimanale l’Espresso in edicola oggi, in un articolo intitolato “Voglia di Quirinale”.

Il sommario recita: “Monti resta premier e i big si sfidano per il Colle: e’ la tentazione dei partiti. Ma c’e’ un’ipotesi a sorpresa: prorogare Napolitano”.

Il settimanale diretto da Bruno Manfellotto dedica una lunga analisi alle varie ipotesi di cui si parla negli ambienti politici, tra cui lo scenario della Grande Coalizione che vedrebbe d’accordo i partiti che appoggiano l’attuale maggioranza (PD, PDL e Terzo Polo) – allo scopo di schiacciare i piccoli partiti con sbarramenti molto alti, tra cui il Movimento 5 Stelle, Sel e nuove formazioni – nonche’ altre varianti che vedrebbero al Quirinale il leader dell’UDC Pierferdinando Casini, oppure lo stesso Monti (nel caso l’attuale premier non fosse piu’ presidente del consiglio dopo le elezioni del 2013 potrebbe eventualmente tornare in Europa e prendere il posto di Herman Van Rompuy, quando scadra’ nel 2014 la carica di Presidente del Consiglio Europeo).

Giorgio Napolitano e’ l’undicesimo Presidente della Repubblica, in carica dal 15 maggio 2006. Il suo mandato scade quindi il 15 maggio 2013. Sei mesi prima comincia il “semestre bianco” in cui l’inquilino del Colle secondo la Costituzione non puo’ sciogliere le Camere.

Da Wikipedia:

Giorgio Napolitano (Napoli, 29 giugno 1925) è un politico italiano, undicesimo Presidente della Repubblica, in carica dal 15 maggio 2006. In precedenza era stato presidente della Camera dei deputati nell’XI Legislatura (subentrando nel 1992 a Oscar Luigi Scalfaro, salito al Quirinale) e ministro dell’Interno nel Governo Prodi I, nonché deputato dal 1953 al 1996 e senatore a vita dal 2005 (nominato da Carlo Azeglio Ciampi) fino alla sua elezione alla prima carica della Repubblica.

È il primo Capo dello Stato a essere stato membro del Partito Comunista Italiano. È il terzo presidente a essere eletto alla quarta chiamata (dopo Einaudi e Gronchi), il sesto ex presidente della Camera eletto Capo dello Stato (dopo Enrico De Nicola, Gronchi, Leone, Pertini e Scalfaro), il secondo a essere eletto da senatore a vita (prima di lui Leone), il terzo proveniente dai ranghi della sinistra (dopo Giuseppe Saragat e Sandro Pertini) e il terzo presidente napoletano (dopo De Nicola e Leone).

Come Capo dello Stato, Napolitano ha nominato tre presidenti del Consiglio dei Ministri: Romano Prodi (2006-2008), Silvio Berlusconi (2008-2011) e Mario Monti (2011, tuttora in carica), quest’ultimo da lui nominato il 9 novembre 2011 senatore a vita. Egli ha anche nominato due giudici della Corte Costituzionale: Paolo Grossi (2009) e Marta Cartabia (2011).