MyCookingbox per cucinare a casa come uno chef

21 Dicembre 2020, di Redazione Wall Street Italia

Cucinare un ottimo piatto è più facile se si hanno a disposizione i giusti ingredienti e una ricetta sfiziosa da seguire.È questo il motivo che ha spinto Chiara Rota a fondare MyCookingbox, una startup che ha l’obiettivo di permettere a tutti di cucinare con semplicità un ottimo piatto a casa propria.

“Proponiamo delle box con all’interno tutti gli ingredienti e le dosi corrette per creare un piatto gourmet seguendo la ricetta di uno chef in modo semplice e veloce. Attualmente siamo presenti in 15 Paesi con una distribuzione multicanale. Le box si possono acquistare online sul nostro sito sui e sui principali marketplace, nel nostro negozio monomarca e presso altri rivenditori” spiega Chiara Rota.

“Il nostro target è quello di una persona di età compresa tra i 35 a 50 anni, amante del buon cibo e dei prodotti di qualità. Grazie alla nostra formula può consumare il suo piatto preferito quando vuole, avendo a disposizione tutti gli ingredienti, senza dover passare in negozio a fare la spesa” chiariscono da MyCookingbox.

Dopo gli ottimi risultati conseguiti dal lancio della società, per il futuro tra gli obiettivi di MyCookingbox c’è quello legato allo sbarco negli Stati Uniti, dove verranno realizzati nuovi investimenti. In Italia invece MyCookingbox punta a collaborare con nuovi brand e ad ampliare il modo di consumo dei box grazie al lancio delle serate ‘pizza e coca cola’ e ‘pizza e cinema’ con all’interno del box un buono per vedere un film.

Come è cambiata la cucina post pandemia

L’emergenza Covid ha portato dei cambiamenti anche nel mondo dell’alimentazione. “Con il Covid le abitudini dei consumatori si sono modificate. In passato le richieste erano soprattutto per ricette che necessitano di poco tempo per essere preparate. Dopo lo scoppio della pandemia è aumentata le domanda di prodotti che richiedono più tempo, come i dolci o la linea della pizza. Questo perché le persone hanno più tempo per cucinare a casa” sottolinea Rota.

Ma non solo. “È cambiato anche il metodo e l’utilizzo dei nostri box. Quello che abbiamo notato è un aumento delle richieste dei nostri prodotti per la condivisione e i regali a distanza, con l’obiettivo di dare vita a un momento in cui stare assieme ai propri cari. Molti consumatori acquistano box da regalare agli amici e condividerli per una cena digitale o una festa di compleanno. Occasioni che in passato non pensavamo certo di proporre.
Un secondo aspetto è quello legato alla possibilità di proporre prodotti nuovi visto che adesso c’è più tempo da dedicare alla cucina” precisano da MyCookingbox.

Pagamenti digitali fondamentali nella fase di startup: il contributo di PayPal

Il tema dei pagamenti digitali è sempre di attualità per chi lavora nel mondo del commercio online.
“Quando si lancia un portale di un e-commerce inizialmente non si pensa ai metodi di pagamento da integrare nel sito perché si è concentrati di più sul prodotto o sullo sviluppo tecnologico o di marketing. Spesso si dimentica che però la parte fondamentale e più difficile è proprio quella di chiedere al cliente di tirare fuori il portafoglio ed effettuare il pagamento.” sottolineano da MyCookingbox.

“Non devono esserci problemi sul fronte della sicurezza dei dati dei clienti e sul fronte della tecnologia. Tutto deve andare a buon fine perché non si può perdere il cliente quando ha già inserito la merce nel carrello e deve effettuare solo il pagamento. Se lo perdo in quella fase difficilmente ritornerà sul sito per effettuare nuovamente tutta la procedura di acquisto. Per questo motivo inizialmente ci siamo appoggiati a PayPal  come partner ideale. Il pagamento e la transazione avvengono direttamente sul sito di PayPal senza problemi di interruzioni.
Ottima anche la facilità di integrazione della loro piattaforma nel nostro sito e molto importante anche il contributo fornito dal punto di vista gestionale e amministrativo legato ai pagamenti, come ad esempio la reportistica del flusso degli incassi” evidenzia Chiara Rota.

“Quando poi un sito cresce, cerca di ampliare il più possibile il bacino di utenti e per farlo deve avere un’offerta più ampia di servizi. Abbiamo cosi esteso i metodi di pagamento inserendo le carte di credito, i buoni spesa e le gift card. Mi piace evidenziare che la cosa fondamentale quando si è digitali è quella di poter dare vita a delle collaborazioni con i partner. Con PayPal abbiamo lanciato degli sconti e delle convenzioni di loyalty con il loro network, avviando delle partnership win win per entrambe” conclude Chiara Rota.