Mutui: tassi agevolati ai parlamentari, gli italiani pagano il triplo

9 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – “Quello per i senatori è il top del top, ha un tasso variabile dell’1,57%. E’ una pacchia”. A parlare è un impiegato della filiale BNL dentro a Palazzo Madama, ‘catturato’ dalla videocamera nascosta da Francesco Barbato (IdV).

L’onorevole era entrato in banca per chiedere un mutuo per l’acquisto di una casa. “E’ una pacchia di cui possono beneficiare anche altre persone – gli ha detto il dipendente Bnl – ma ci deve stare sempre un senatore dietro”.

Il video è stato trasmesso ieri sera dalla trasmissione Piazzapulita su La7 e non è passato inosservato in Rete: nuova ondata di sdegno collettivo per tassi di interesse dei mutui pari a un terzo di quanto chiesto a ‘comuni mortali’.

“La storia dei #mutui al 1,57%… che schifo. #ingalera”, dice Marco. Caustico Francesco: “A giudicare dall’inchiesta di #PiazzaPulita anticipata al tg,il vero #spread in Italia è quello tra la gente comune e i parlamentari”.

Lui, il protagonista, Francesco Barbato, entra nell’immancabile flusso Twitter con le motivazioni del blitz: “Questo scoop deve servire per eliminare la #pacchia #casta #piazzapulita”.

Andrea Veltri, responsabile finanziamenti di BNL ha tuttavia voluto precisare, sempre su Twitter, che “e’ una convenzione del 2006 e lo spread 1% allora era quello del mercato. Dipendenti pubblici e pensionati inpdap avevano lo 0,90%”.