MUTUI SUBPRIME: L’FBI AVEVA PREVISTO LA CRISI

25 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

L’Fbi aveva messo in guardia sulle possibili frodi sui mutui già nel 2004, ma aveva altre priorità. Lo rivela il Los Angeles Times, secondo il quale l’agenzia federale aveva avvertito che il boom delle attività legate ai mutui, spinto da tassi di interesse bassi e prezzi delle case in volata, aveva già iniziato allora ad attrarre operatori disonesti e miliardi di dollari di perdite erano attese.

“Potrebbe essere un’epidemia” aveva dichiarato nel settembre 2004 Chris Swecker, l’agente dell’Fbi che aveva in carico le indagini, sottolineando comunque che il problema poteva essere prevenuto. Ora, a quattro anni di distanza, appare chiaro – prosegue il quotidiano – che L’Fbi aveva previsto tutto esattamente ma non é stata in grado di affrontare e prevenire la crisi che, finora, è costata circa 300 miliardi di dollari di svalutazioni.

Solo in California sono state pignorate, negli ultimi anni, case per un valore di circa 100 miliardi di dollari e i pignoramenti continuano a volare: il ritmo è di 1.300 case ogni giorno lavorativo. L’Fbi e il Dipartimento di giustizia dovrebbero agire contro le attività illegali di banchieri e altri: ma nel 2004 la priorità era il terrorismo e la sicurezza nazionale, e così l’attenzione concentrata sui crimini dei colletti bianca era scarsa.

A questo si aggiunge – prosegue il quotidiano – che probabilmente le risorse a disposizione dell’agenzia per affrontare e prevenire quella che poi si è rivelata una debacle erano scarse, circa 100 agenti per lo svolgimento delle indagini. Nella precedente crisi degli anni 1980-1990 per indagare su possibili frodi in atto a disposizione c’erano 1.000 agenti.