MUTUI: SENTENZA ANTI-USURA, FAZIO LANCIA ALLARME

4 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio ha affermato oggi che l’onere per le banche dopo la sentenza della Cassazione sui mutui può essere stimato attorno ai 15.000 miliardi di lire.

A tanto infatti ammonterebbe il danno, “nel caso si consideri praticabile l’ipotesi di ridurre i tassi dei mutui stipulati in passato al livello dei tassi-soglia”.

L’onere, secondo il governatore, potrebbe arrivare fino a 50.000 miliardi di lire “se si dovessero annullare per intero gli interessi diventati nel tempo superiori ai nuovi limiti”.

Fazio ha chiesto un intervento legislativo per sanare la questione. In una lettera inviata al ministro del Tesoro, il governatore punta il dito contro l’ipotesi “che un saggio di interesse pattuito come fisso e non usuraio al momento della stipula del contatto possa configurarsi usuraio a seconda dell’andamento dei tassi di mercato”.

Questa possibilità, ha aggiunto il numero uno di Via Nazionale, “può incidere pesantemente sull’andamento del sistema finanziario, determinando gravi disfunzioni. I mutui a tasso fisso diverrebbero, unico caso tra i Paesi avanzati, una sorta di mutui a tasso variabile in cui lo stesso tasso può solo diminuire o, per effetto della legge sull’usura, addirittura azzerarsi. Cio’ ogni volta che il tasso del mutuo in essere risulti superiore al tasso soglia”.