Musk pronto a partecipare alle prossime elezioni americane?

20 Maggio 2022, di Leopoldo Gasbarro

Elon Musk prossimo presidente degli Stati Uniti? Sembra uno scherzo ma in realtà il sospetto che uno degli uomini più ricchi e influenti del mondo possa avere intenzione di scendere attivamente in politica potrebbe essere ormai chiaro.

Musk, in campo per le prossime elezioni presidenziali Usa?

I segnali in questa direzione registrati nelle ultime ore sono stati molto forti. A cominciare proprio dalle recenti dichiarazioni di Musk che in più di un’occasione ha ribadito la sua volontà di votare repubblicano, una posizione che naturalmente lo metterebbe almeno in questo momento dalla parte di Donald Trump e soprattutto contro Joe Biden, ma perchè no, verso se stesso?

Qualcuno ha ipotizzato, infatti, una possibile e diretta scesa in campo in politica del fondatore di Tesla che, non essendo nato negli Stati Uniti, non può, costituzione americana alla mano, pensare di presentarsi alle elezioni in qualità di potenziale candidato alla presidenza degli Stati Uniti.

Di fatto, come già avvenuto per Arnold Schwarzenegger, Musk potrebbe puntare al massimo alla carica di Governatore, carica comunque di estrema rilevanza nel panorama della politica americana. Ma non tanto rilevante quanto lo stesso Musk si presuppone possa desiderare per se stesso, considerati ruolo, popolarità ed influenza esercitata in questa fase storica della sua vita.

Ma tant’è, a meno che qualcuno non decida di cambiare la costituzione degli Stati Uniti, decisione che nessuno crede possibile, Musk non potrà assolutamente candidarsi. Ma l’uomo che ha creato aziende altamente innovative e rivoluzionarie come Tesla, SpaceX, Hyperloop, Starlink, Neuralink, possa fermarsi davanti ad una difficoltà tanto misera?

La dimostrazione che probabilmente l’effetto Musk in politica possa essere più che un semplice ipotetico Tweet, è rappresentato dal fatto che casualmente, proprio in queste ore, in cui Musk ha cominciato a parlare repubblicano, è stata pubblicata la notizia con la notizia scandalistica che lo riguarda e che è stata riportata da tutti i più importanti quotidiani americani.

I fatti risalirebbero al 2016 e, così come sottolineato da MarketWatch, SpaceX, una delle più importanti aziende di Elon Musk, avrebbe pagato 250.000 dollari di risarcimento per evitare una denuncia per molestie sessuali al suo Presidente, oggetto delle attenzioni (di Musk) sarebbe stata un’assistente di volo. I 250.000 dollari sborsati da SpaceX, sembra rappresentino il prezzo da pagare per il silenzio della ragazza stessa.

Ma come mai se i fatti risalgono al 2016 la notizia viene fuori solo adesso? 

Molti, lo ha fatto in parte lo stesso Musk, hanno attribuito la pubblicazione della notizia in rapporto alla trattativa in corso, per l’acquisto di Twitter da parte del Presidente di Tesla. Ma la notizia non ha nessuna caratteristica in grado di incidere sulle transizioni commerciali, mentre risulta estremamente dannosa dal punto di vista degli aspetti reputazionali.

Ed è qui, proprio sugli aspetti reputazionali, che entra in gioco la politica. Del resto anche lo stesso Musk con un tweet di qualche ora fa che riportiamo per dovere di cronaca, ha sottolineato proprio l’intera vicenda come un vero e proprio attacco politico.

Gli americani, infatti, spesso scelgono, o hanno scelto in passato, i loro candidati anche in funzione o a causa di scandalii, sessuali soprattutto, che hanno colpito i loro avversari. Insomma, negli USA fate tutto, siete nella terra della libertà, ma evitate scandali di questo genere se desiderate presentarvi in politica.

Se le ipotesi che abbiamo appena riportato, e che sono legate, come appena raccontato, alla cronaca degli ultimi giorni dovessero rivelarsi vere, da oggi in poi potremmo vederne delle belle. Intanto Musk ha comunque assicurato il suo appoggio ai repubblicani e questo, che sia presente in prima persona o che sia semplicemente un elemento di vicinanza e condivisione, considerati i numeri di Musk dal punto di vista dei social per Biden e soci, potrebbe rappresentare elemento contrario non da poco.

Ma per chiudere, un’ulteriore domanda vogliamo farcela, e naturalmente la facciamo anche a voi. Ve lo immaginate uno come Musk, sempre protagonista, e al centro di ogni iniziativa intrapresa, a restare lì con la semplice fascia di un governatore? Se davvero dovesse decidere di scendere in politica, i costituzionalisti americani si preparino perchè avranno il loro bel da fare.