MURDOCH
SOTTO ATTACCO

21 Novembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

*Fabrizio Tedeschi e´ editorialista di Panorama Economy. Consulente di grandi banche e gruppi finanziari, per otto anni e´ stato responsabile della Divisione Intermediari della Consob a Milano.

(WSI) – Il magnate Murdoch, che controlla la sua azienda con il 30% delle
azioni, è stato preso in contropiede. Il suo socio di una vita di
scorribande, Mr. Malone, l’ha «tradito» e a sua insaputa ha acquistato
fino al 17% delle azioni della società, manifestando l’intenzione di
salire anche oltre un numero così scaramantico.

Il signor Murdoch si è
sentito, a torto o a ragione, sotto scalata e ha deciso di passare al
contrattacco. Si potrebbe immaginare una violenta reazione con schiere
di avvocati, esposti alla Sec e preannunci di pesanti ricorsi
all’autorità giudiziaria, magari con qualche modifica statutaria o altre
forme di golden parachute (paracadute d’oro) o stock option o diavolerie
varie, sempre legali, che rendano particolarmente onerosa l’eventuale
scalata. Invece, niente di tutto ciò.

In un consiglio di amministrazione
notturno, quasi carbonaro, Murdoch ha varato il suo piano di difesa: al
superamento della soglia del 15% da parte di chiunque aggredisca la
società, scatterà un aumento di capitale particolarmente favorevole per
diluire tutte le quote azionarie sia del presunto aggredito sia dello
scalatore, costringendo quest’ultimo a un maggior esborso di denaro
qualora voglia proseguire nella sua impresa. Le associazioni degli
investitori hanno protestato, come da copione, ma questo perché negli
Usa non esiste il diritto di opzione e quindi anche per le loro quote
scatta la diluizione e la riduzione di valore.

Certo, in Italia, avremmo
assistito a tutt’altro scenario e le carte bollate si sarebbero
sprecate. La morale di questa favola moderna è molto semplice: laddove
si crede nel mercato e dove questo emette i propri giudizi in chiave di
democrazia economica (in sostanza dove vince chi ha più azioni), in caso
di contrasti si ricorre agli strumenti che lo stesso mercato mette a
disposizione: aumento di capitale, Opa o contro Opa. Laddove, invece, il
mercato non è percepito come valore e come soggetto impersonale in grado
di risolvere i contrasti, si ricorre all’autorità e alla magistratura,
che sono quanto di più lontano dalle piazze finanziarie si possa
concepire. Anche questo è un indice di competitività, nel quale i
sistemi più efficienti ci distaccano parecchio.

Copyright © Economy per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved