MSE: Saglia, parte riforma degli interventi aree e distretti in crisi

16 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Parte la riforma degli interventi di reindustrializzazione nelle aree e nei distretti in crisi. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto per la riforma degli interventi di reindustrializzazione nelle aree e nei distretti in crisi. La riforma prevede un sistema di monitoraggio statistico basato su: l’introduzione di un metodo di individuazione delle aree in crisi, la definizione delle aree di crisi complesse e la disciplina del procedimento di sottoscrizione dell’accordo di programma per la loro soluzione (che può contenere elementi innovativi rispetto al quadro degli strumenti incentivanti vigenti); le analisi statistiche sugli interventi di deindustrializzazione. “L’obiettivo – ha affermato Stefano Saglia, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico con delega alla gestione tavoli aziende in crisi – è di assicurare l’efficacia e la tempestività delle iniziative di reindustrializzazione nelle aree di crisi, situazioni complesse che hanno un impatto significativo sulla politica industriale nazionale”. A supporto della riforma nasce anche Statindustria, un’apposita sezione di questo sito internet, on-line dal 17 giugno, per il monitoraggio statistico delle industrie e aree di crisi. Si tratta di un progetto del Ministero realizzato in collaborazione con l’IPI (Istituto per la Promozione Industriale). Statindustria raccoglie e pubblica documenti statistici e mappe territoriali sulle caratteristiche e sull’andamento del sistema industriale italiano, database aziendali, settoriali e territoriali. In particolare, nella sezione statistiche sono contenute sei banche dati consultabili in formato excel: data base aziende in cigs, database aziende in deroga, databse settori, report statistico settoriale, report statistico economico finanziario, report statistico territoriale. Le banche dati si basano su fonti del ministero del Lavoro, Italia lavoro, Uniocamere-Infocamere, Mediobanca, Banca d’Italia e Istat. La sezione contiene la mappa delle 70 gravi crisi aziendali: in particolare la situazioni più critiche riguardano Maflow in Lombardia, Vinyls in Veneto, A. Merloni nelle Marche, Videocon nel Lazio, Siltal in Campania, Natuzzi in Puglia e Legler e Alcoa in Sardegna. Dai dati emerge che il settore manifatturiero è quello maggiormente colpito dalla crisi con 3.663 aziende in cassa integrazione straordinaria (cigs) per un totale di 210.284 cassintegrati, tutto nel 2010.