MSE: Romani, Consiglio Stato dia parere su tv extra UE

9 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – In merito a quanto affermato da alcuni esponenti dell’opposizione, si precisa che è stato presentato al Consiglio di Stato un quesito per sgombrare ogni possibile equivoco su come debba essere inteso il principio della reciprocità tra Stati – e non fra piattaforme tecnologiche -, con particolare riferimento, ovviamente, a quelli Extra UE. Lo si legge in una nota del Ministero dello Sviluppo economico che sottolinea la necessità di verificare la sussistenza delle condizioni di reciprocità non riguarda dunque un soggetto di uno Stato in particolare, ma tutti i soggetti non appartenenti all’Unione Europea interessati a partecipare alla gara. La richiesta di parere è obbligatoria in previsione di un beauty contest di rilevanza internazionale in un settore vitale come quello dei media, che consentirà l’ingresso di nuovi soggetti in Italia. Si chiede quindi ad organi terzi e imparziali (il Consiglio di Stato ha interessato anche il Ministero degli esteri e l’Autorità) di interpretare la vigenza o meno di un principio generale stabilito nel comparto televisivo sin dalla Legge Maccanico, che per l’analogico prevedeva la reciprocità riferita al controllo societario, in aggiunta al principio di “stabilimento” per “qualsiasi impresa stabilita nella spazio economico europeo”. Scopo della richiesta è fare chiarezza, con una risposta sollecita e tempestiva, prima dell’avvio della gara, in modo da garantire tutti i futuri partecipanti già nella fase di predisposizione del bando che sarà comunque preventivamente inviato alla Commissione europea prima della sua emanazione.