MSE, Romani,accordo apre una nuova fase di crescita per Pomigliano

29 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’accordo contrattuale sottoscritto oggi consente all’Italia di giocare ancora un ruolo nel settore automobilistico ed apre una nuova fase di crescita e produzione industriale per una delle più importanti fabbriche del Mezzogiorno e dell’Italia intera. E’ questo il commento del ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, sulla firma del contratto per lo stabilimento di Pomigliano. Un player come Fiat, che si confronta sui mercati internazionali, assumendosi importanti rischi industriali, e che spinge per trasformare le regole affinché i nostri fattori di produzione siano competitivi su scala globale non può che trovare il supporto e il contributo di tutte le forze responsabili. L’accordo di Pomigliano consente, infatti, maggiore produttività degli impianti in cambio di stipendi più alti per i lavoratori, che già dal prossimo gennaio potranno gradualmente ritornare al lavoro. Con la produzione dei nuovi modelli, e i relativi investimenti a Pomigliano e Mirafiori, Fiat ha davvero la possibilità di recuperare ampie fette di mercato nazionale e internazionale, ed è grazie all’impegno e alla lungimiranza dei lavoratori che tutto ciò diventa un progetto concreto. Ritardare, se non addirittura opporsi ad una logica di rilancio, non farebbe il bene né dell’azienda, né dei lavoratori, né del sistema economico.