MPS, tonfo titolo fino a -8,6%. Santander correrà in suo soccorso?

9 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – All’indomani dei rumor su un interesse della spagnola Banco Santander su Mps, il titolo della banca senese va a fondo e chiude in calo dell’8,63% a quota 0,4756 euro. Sotto pressione tutte le banche scambiate sul Ftse Mib, dopo le ultime indiscrezioni secondo cui la Bce chiederà agli istituti europei di avere livelli differenziati di capitale mediamente più alti rispetto ai minimi standard richiesti finora. Le regole di Basilea III chiedono un Common Equity Tier1 del 7%.

Altri rumor parlano di un QE europeo da 500 miliardi che secondo gli analisti non sarebbe sufficiente per scongiurare la deflazione e ravvivare la stagnante economia dell’area.

In una nota Mps ha ammesso di aver ricevuto dalla Bce una bozza preliminare di comunicazione che indica nel 14,3% il nuovo target di capitale Cet1 cui attenersi e che risponderà entro il 16 gennaio.

Il Supervisory Review and Evaluation Process – spiega – non è ancora concluso ed è soggetto a “significativi” cambiamenti.

Mps – stando a quanto è scritto nella nota – può confermare che il Consiglio del Single Supervisory Mechanism della Bce si è riunito il 12 dicembre 2014 per esaminare i capital plan delle banche che non hanno superato il Comprehensive Assessment. Mps ha ricevuto una bozza preliminare di comunicazione dalla Bce in relazione al Supervisory Review and Evaluation Process, che rappresenta l’ambito nel quale sono stati valutati i Capital Plan. In tale comunicazione la Bce ha chiesto a Mps di coprire il deficit di capitale derivante dal Comprehensive Assessment entro il termine dei 9 mesi previsti dalla normativa attraverso l’implementazione del Capital Plan inviato a novembre, che prevede, tra le varie misure, l’esecuzione dell’aumento di capitale di 2,5 miliardi.

La Bce – precisa l’istituto senese – ha anche fornito una prima indicazione, preliminare e soggetta a modifiche, del livello target di Cet1 ratio che Mps sarà tenuta a rispettare a seguito del completamento del Capital Plan, pari al 14,3% su base transitional, nonché delle metodologie di calcolo adottate nella sua determinazione. A questa comunicazione iniziale hanno fatto seguito ulteriori chiarimenti relativi ai contenuti della bozza risultante dallo Supervisory Review and Evaluation Process, inclusi potenziali cambiamenti al target di Cet1 ratio.

Tutta la documentazione ricevuta da Mps è in corso di valutazione ed analisi in modo da fornire commenti e considerazioni al SSM, rispetto ai contenuti della bozza, il prossimo 16 gennaio. Successivamente a queste considerazioni da parte di Mps le determinazioni derivanti dallo Supervisory Review and Evaluation Process saranno quindi finalizzate dal Consiglio del SSM e rimarranno soggette al conseguente avallo da parte del “Governing Council” della Bce. (Lna)

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ROMA (WSI) – Aumento di capitale a sorpresa per il Banco Santander, prima banca europea quanto a capitalizzazione e primo istituto di credito in termini di valore di mercato. Il Board ha infatti annunciato l’approvazione di una proposta di aumento di capitale da 7,75 miliardi di euro, attraverso un collocamento accelerato di azioni.

Il collocamento, che avverrà overnight (nell’arco delle prossime 24 ore) rappresenta circa il 9,9% del capitale sociale pre-aumento.

Santander ha anche annunciato un “riorientamento” della politica dei dividendi, annunciando che pagherà nel 2015 una cedola di 20 eurocent, rispetto ai 60 centesimi pagati annualmente dal 2007.

La banca spagnola guidata da Ana Patricia Botin, però, ha superato gli stress test europei con la quasi “sufficienza”, mostrando un Tier 1 Capital ratio del 7,3%, ritenuto un po’ basso rispetto ai competitor europei. Questo ha messo in allarme gli analisti di mercato, che già preannunciavano una revisione della politica dei dividendi, sostenendo che la banca non avrebbe potuto ancora sostenere il payout rate vantati sino ad oggi.

E che dire dell’attuale aumento di capitale? Qualcuno ha già vociferato che l’operazione potrebbe rivelarsi propedeutica ad una possibile acquisizione di Banca Montepaschi. Da tempo si parla della possibile acquisizione da parte di una big europea.

Nel frattempo, le azioni della banca spagnola sono state sospese alla Borsa di madrid ad un prezzo di 6,856 euro. Invece, Banca Mps ha accelerato al rialzo a Piazza Affari, dove ha chiuso in un aumento del 12,93%.

Fonte: Teleborsa