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Motorola in Israele: a rischio per la guerra

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Il conflitto tra Hezbollah e Israele sta avendo effetti negativi sul business di Motorola. A dirlo è stato lo stesso gigante della telefonia, in un rapporto depositato presso la Securities and Exchange Commission. Il gruppo americano ha infatti una sede anche nello Stato ebraico, presso cui lavorano 3.500 dipendenti circa. Ma le preoccupazioni di Motorola non sono rivolte solo alla situazione in Israele: il colosso teme infatti un effetto domino sulle sue intere attività dislocate in Medio Oriente. Intanto il titolo Motorola reagisce sul Nyse perdendo quasi il 2 per cento del suo valore. A pesare è in realtà anche il coinvolgimento di Motorola nelle indagini avviate dalle autorità di regolamentazione sull’operatore Adelphia Communications.
Nel luglio del 2004, John Rigas, fondatore dell’operatore via cavo, e il figlio furono ritenuti colpevoli di 18 capi di imputazione, relativi a frode e cospirazione nel nascondere le perdite del gruppo e nel sottrarre milioni di dollari dalle casse di Adelphia. Motorola ribadisce di non conoscere “le attività di frode che sono state messe in atto dai vertici di Adelphia”.