MOSE, NUOVO S.O.S DI CACCIARI

3 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Venezia, 3 mag – Il progetto Mose non è mai stato approvato dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; i lavori che si stanno facendo nella laguna di Venezia non sono monitorati da chi avrebbe il dovere di farlo. E’ questo, in sostanza, il contenuto di due memorie presentate oggi dal sindaco Massimo Cacciari in occasione della seduta a Roma del Comitato di coordinamento, indirizzo, controllo per la salvaguardia di Venezia e della laguna (il cosiddetto “Comitatone”), presieduto da Romano Prodi. Cacciari ricorda che, nello scorso novembre, il Comitato aveva deciso “di garantire il più attento e scrupoloso monitoraggio degli effetti di tutti gli interventi che in laguna si attuano (anche con riferimento al cambiamento climatico ed agli scenari ad esso connessi nonché agli impatti sull’attività legata al traffico portuale), siano essi relativi alla riduzione dei flussi di marea che alla ricostruzione morfologica che, ancora, allo scavo per la manutenzione dei canali di grande navigazione”. Ma del controllo non c’è traccia mentre – osserva il sindaco di Venezia – “con ogni evidenza ed ogni giorno di più, appare necessaria proprio quella azione di “attento e scrupoloso monitoraggio degli effetti di tutti gli interventi che in Laguna si attuano”, condotta da un soggetto “terzo”, per garantire la quale il Comitato si è espresso in modo inequivocabile”.