Mosca preme per entrare nel Cda di Eads

14 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Le autorità russe intendono negoziare con Francia e Germania l’ingresso nel consiglio di amministrazione di Eads, il colosso aerospaziale europeo, di cui la banca statale Vneshtorgbank ha in questi mesi acquistato il 5,02 per cento delle azioni.
I propositi moscoviti di entrata nella “stanza dei bottoni” della casa madre di Airbus sono riportati dalla stampa locale, che cita alti funzionari russi. L’altroieri il consigliere del presidente Vladimir Putin, Sergei Prikhodko, ha indicato come obiettivo “una minoranza di blocco”, che dia voce in capitolo alla Russia in seno al gruppo. Minoranza di blocco, secondo il diritto societario russo indica il 25 per cento più un’azione. Ma nel caso di Eads, una società di diritto olandese, un’entrata nel consiglio d’amministrazione richiederebbe una revisione del patto tra gli azionisti, stabilito nel 2000. Questo prevede che i membri del cda siano nominati dagli azionisti di maggioranza, ovvero player francesi e tedeschi: DaimlerChrysler, la Sogeade che rappresenta lo Stato francese e il gruppo Lagardère.
Nel consiglio di amministrazione di Eads un’ingresso della Russia – attualmente forte di una liquidità robusta e di una buona congiuntura economica – dovrebbe dunque essere oggetto di un accordo politico, sottolinea il quotidiano moscovita Vedomosti, che segnala “il più vicino incontro” tra il leader del Cremlino, il presidente francese Jacques Chirac e il cancelliere tedesco Angela Merkel è previsto per il 22 e 23 settembre a Parigi.
“Esaminiamo un’altra alternativa, che è la possibilità di realizzare uno scambio di azioni tra Eads ed Oak”, la nuova società aeronautica unificata che deve raccogliere l’essenziale delle imprese russe civili e militari del settore, precisa una fonte vicina a questa struttura citata dal giornale. Mosca ha, infatti, riunito di recente i cieli dell’industria russa sotto un’unica etichetta. A sua volta Eads detiene il 10 per cento del produttore di aerei di caccia Irkut, che deve essere integrata in Oak.
L’11 settembre scorso la banca russa Vneshtorgbank ha ufficializzato l’acquisto di oltre il 5% per cento della Eads. In precedenza era stato notificato un acquisto del 4 per cento delle azioni. Ma già nelle scorse settimane Vedomosti riportava che la banca statale, con sede a Mosca, avrebbe investito 1 miliardo di euro per il 5 per cento del colosso europeo. La banca ha inziato a battere i mercati dall’inizio dell’estate, raccogliendo in un paio di mesi circa il 4,5 – 4,8 per cento delle azioni della società aerospaziale quotata a Francoforte, Parigi e Madrid. E giovandosi di fatto di una flessione di Eads in Borsa che le aveva fatto perdere un quarto del suo valore. Un rappresentante di Eads, Gregor von Kursel, aveva inizialmente smentito l’aggiungersi di un nuovo azionista, nelle vesti di Vtb o comunque legato alle sue strutture. Nel 2000 Eads ha ricevuto asset dalla tedesca DaimlerChrysler Aerospace, della spagnola Casa e dalle due freancesi Matra (oggi Legardere) e della statale Aerospatiale. Il 30 per cento dell’intero pacchetto era poi andato a DaimlerChrysler e alla holding Sogeade, il 5,5 per cento era passato alla holding di stato spagnola Sepi e un altro 30 era stato posto sui mercati.