Morte apparente: c’è una spiegazione razionale

13 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Alcune persone credono di aver visto l’aldilà, altre sostengono di aver galleggiato sopra il proprio corpo mentre i medici cercavano di salvargli la vita, ma in realtà le esperienze di morte apparente potrebbero avere una spiegazione molto più semplice.

Una scarica di attività elettrica nel cervello morente che provocherebbe allucinazioni, questo sarebbe quello che accade nella realtà e quanto riportato da alcuni scienziati.

Il Daily Mail racconta come diversi esperimenti effettuati sui ratti, il cui cuore si era fermato, hanno svelato che i risultati erano simili a quando gli animali erano pienamente coscienti.

L’unica differenza era che i segnali all’interno del proprio cervello erano fino a otto volte più forti.

I ricercatori hanno dichiarato che il fatto che il cervello risulti più attivo il secondo dopo che il cuore si ferma, fa pensare che questo fenomeno sia qualcosa di fisico e non di spirituale.

Ad un passo dalla morte il cervello sarebbe spinto ad un alto livello di eccitazione, innescando visioni e sensazioni associate ad esperienze di pre morte.
Un quinto delle persone che sopravvivono ad arresti cardiaci ha infatti segnalato di aver avuto un’esperienza con l’altro mondo, pur essendo ‘clinicamente’ morta.

Anche se molte persone sono cambiate profondamente una volta vissuta questo tipo di esperienza, arrivando a cambiare stile di vita se non religione, gli scienziati ritengono che si tratti solamente di allucinazioni indotte dal fatto che il cervello si stia, in quel momento, chiudendo.