MORGAN STANLEY PIU’ OTTIMISTA SU FIAT

16 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Seduta positiva per Fiat che corre a Piazza affari e con un balzo dell’1,1% raggiunge quota 13 euro, nuovo massimo dal 17 maggio 2002. A fine mattinata il titolo è scambiato a 12,98 euro (+1%) dopo un minimo a 12,87 e un massimo a 13 euro con oltre 4,8 milioni di pezzi scambiati contro 10,4 milioni dell’intera vigilia.

Ad accendere l’interesse sul titolo ha contribuito stamani un rapporto di Morgan Stanely che ha alzato le stime di utile per azione della casa torinese, anche se il titolo viene considerato sopravvalutato. Il broker ha infatti avviato la copertura sul titolo con un giudizio di underweight e un target price di 10,5 euro, il 20% circa in meno rispetto ai valori attuali. “Dopo numerosi trimestri consecutivi di miglioramenti a livello operativo e un recente incontro con la società, – spiega la nota Morgan Stanley – abbiamo deciso di alzare in misura significativa le stime a medio e lungo termine degli utili di fiat auto”.

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La casa di investimento ha alzato del 42% le stime di utile per azione nel 2007 a 1,2 euro da 0,85 euro e del 76% quelle del 2008 a 1,4 euro da 0,8 euro. Le stime Morgan Stanley per il 2007 sono tuttavia inferiori alla guidance fornita dal management del Lingotto, che prevede un utile per azione tra 1,25 euro e 1,55 euro, ma superano il consensus del mercato che si attesta poco sopra 1 euro. Nonostante il significativo aumento delle stime di utile, tuttavia, il target price resta significativamente sotto il prezzo corrente del titolo che “non trova ancora giustificazione da punto di vista dei fondamentali”. Il rapporto di Morgan Stanley aggiunge che una spinta positiva da parte degli utili è cruciale per sostenere gli attuali corsi delle azioni Fiat e ritiene possibili “ulteriori upgrade nei prossimi 6-12 mesi grazie a sorprese positive dall’auto”.
Gli analisti prevedono anche che il margine operativo di Fiat raggiunga il 3% nel 2007 (il target del lingotto è tra il 2 e il 4%), da previsioni precedenti del 2%, e il 3,5% nel 2008. L’indebitamento dovrebbe calare sotto 1,8 miliardi entro fine 2007 per avvicinarsi a un livello di indebitamento nullo (debt-free status) entro fine 2008. Il miglioramento della redditività di Fiat auto quest’anno, indica la banca d’affari americana, è legato principalmente alla solida performance attesa in Brasile, a uno sviluppo sano di volumi e di mix di prodotto in Europa grazie al successo della grande punto. Gli esperti ammoniscono tuttavia che “il clima positivo intorno alle azioni” Fiat potrebbe offuscarsi in futuro in quanto gli investitori si chiedono se l’attuale momento favorevole del Lingotto sia destinato a durare.

Morgan Stanley spiega che con i nuovi modelli, la casa torinese riuscirà a raggiungere la crescita di volume che il management del gruppo ha fissato come target e attribuisce le correzioni al rialzo delle stime dell’utile operativo di Fiat grazie alle attese di volumi più elevati per Grande Punto, Bravo, 500, i veicoli assemblati in Turchia e i veicoli commerciali. Fiat auto, secondo Morgan Stanley, è sulla buona strada per raggiungere una crescita di volumi del 18% quest’anno, rispettando così il target stabilito dal gruppo di 2 milioni di unità. E’ però nel 2007 e nel 2008 che gli analisti vedono spazio per raggiungere target rispettivamente di 2,20-2,25 milioni e di circa 2,5 milioni. Considerando in dettaglio le singole marche, gli analisti prevedono infine che il brand Fiat supererà di poco il punto di pareggio nel 2006 con un fatturato di circa 14 miliardi di euro, mentre Alfa Romeo e Lancia non dovrebbero vedere l’equilibrio prima del 2008.

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