MORGAN NEI GUAI PER FONDI TRUCCATI

21 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Morgan Stanley Dean Witter (MWD) e’ stata messa formalmente sotto inchiesta con l’accusa di frode a danno degli investitori.

La National Association of Securities Dealer (NASD), l’associazione di categoria dei broker americani, dopo aver investigato sul collocamento di un particolare fondo, offerto alla clientela tra il 1992 e il 1993, ritiene che la banca d’affari abbia omesso di provvedere informazioni sui reali rischi dell’investimento.

Morgan Stanley Dean Witter vendette azioni del fondo a circa 100.000 investitori attorno all’eta’ della pensione per un totale di $2 miliardi, descrivendole come un’alternativa – piu’redditizia ma altrettanto sicura – ai certificati di deposito.

La banca scelse di investire il 40% del capitale in derivativi conosciuti con il nome di ‘inverse floaters’, il cui valore cadde in concomitanza degli aumenti sui tassi d’interesse intervenuti nel 1993 e nel 1994.

Il fondo perse cosi’ il 30% del valore, un buco pari a $600 milioni, mettendo in fuga 30.000 investitori che – spaventati – scelsero di vendere, con una perdita di $65 milioni.

Nulla di strano nel fatto che un investimento possa andar male, ma “questo fondo e’ stato venduto come una sicura alternativa ai certifiati di deposito”, contesta Barry Goldsmith, responsabile della divisione regolamenti del NASD.

Goldsmith ha dichiarato che il NASD non ha ancora chiesto l’applicazione di una sanzione particolare, ma l’orientamento potrebbe essere quello di imporre a Morgan Stanley Dean Witter una multa, di rimborsare il danno cagionato sino alla concorrenza di $65 milioni e la sospensione dei broker coinvolti nell’operazione.