MORGAN: ECCO IL PORTAFOGLIO IDEALE

22 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Investitori, attenzione. E’ arrivato il momento di dare una ritoccata al vostro portafoglio, che probabilmente sapra’ di stantio…

Per esempio, avete investito nell’operatore telefonico Verizon (VZ – Nyse)? Se si’, e’ venuto il momento di cambiare e sostituire il titolo Usa con l’inglese Vodafone (VOD – Nyse). Voto: overweight; target price: 140 sterline.

E’ solo uno dei consigli per gli acquisti della banca d’affari Morgan Stanley, che ha da poco aggiornato la sua “Global Fresh Money Buy List”, la lista delle occasioni da non perdere.

In questa lista, in cui i nomi altisonanti dei giganti Usa vanno a braccetto con titoli pressoche’ sconosciuti, la parola d’ordine e’ privilegiare finanziari e tecnologici.

Per quanto riguarda i bancari, Morgan premia con un ”overweight” HSBC, UBS Warburg, Citigroup (C – Nyse) e Swiss Re.

Giudizio ”overweight” anche per i titoli high-tech. Fiori all’occhiello del settore sono per il broker Hewlett Packard (HPQ – Nyse), con un obiettivo sul prezzo a quota $23, e la giapponese Canon (CAJ – Nyse).

Per quanto riguarda gli altri settori, grande attenzione agli energetici, e in particolare ai produttori russi, che beneficerebbero di un attacco all’Iraq. In prima linea Yukos, con un obiettivo di prezzo a $12.

Da segnalare che il titolo si avvantaggerebbe di una situazione, appunto il conflitto con Saddam, che rappresenta un ostacolo alla ripresa dei mercati a livello globale.

Per Morgan l’attacco all’Iraq avrebbe infatti come naturale conseguenza l’impennata dei prezzi energetici. Fattore che potrebbe smorzare notevolmente la fiducia dei consumatori Usa. Ma ”guardare altrove” e’ il motto di questa nuova Global List, che ripone molta fiducia in quei titoli globali che potrebbero beneficiare di notizie negative per gli Usa.

Nel settore difensivo, occhi puntati sulla statunitense Newmont Mining (NEM – Nyse). L’obiettivo sul prezzo e’ stato fissato a quota $36.

La banca d’affari non si limita ad elencare le opportunita’ dell’azionario, ma fa anche il punto della situazione dei mercati.

Che il rimbalzo dell’azionario sia sostenibile o meno e’ ancora tutto da vedere, e la stessa Morgan non manca di porsi questo quesito, sottolineando tuttavia un importante dato di fatto.

Per essere sostenibile il rally, o l’eventuale rally, deve presupporre una condizione di stabilita’, cosa che arranca ancora a livello globale.

Tuttavia i numeri non mentono: dai minimi i toccati nelle contrattazioni del 23 luglio i mercati hanno messo a segno un rialzo dell’11%.

La stessa crescita degli utili delle aziende e’ indicativa del fatto che la situazione sta migliorando. Quando si guarda agli utili, infatti, e’ necessario anche paragonarli con la crescita del Pil. E il fatto che i profitti societari dell’S&P siano cresciuti del 6% su base annua deve far riflettere. L’economia Usa, infatti, nello stesso arco temporale, e’ cresciuta appena dell’1,1%.

Ma e’ troppo presto per cantare vittoria. L’esposizione delle banche verso la disastrata situazione finanziaria del Brasile, con gli investitori che hanno avuto una reazione decisamente deludente al pacchetto di emergenza accordato al Paese dal Fondo Monetario Internazionale, il mancato rally delle borse del Far-East, che quest’estate hanno registrato un trend “sonnecchiante”, e la minaccia di un’impennata dei prezzi del petrolio sono fattori che non promettono nulla di buono.

Ma alla fine tra i mercati internazionali e la borsa di Mary Poppins non e’ che sia una grande differenza: dentro ci si puo’ trovare proprio di tutto.