Moody’s: declassate sei grandi banche del Canada

11 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Dopo che il governatore della Banca centrale del Canada ha avvertito che in molte città i prezzi delle case sono diventati “insostenibili” e qualche giorno dopo che il gruppo fornitore di mutui canadese Home Capital ha fatto crac, è arrivata la notizia che Moody’s ha tagliato il rating di sei delle principali banche del paese.

L’agenzia di rating americana ha citato “le persistenti preoccupazioni sui livelli in espansione dei debiti del settore privato” che potrebbero indebolire la qualità degli attivi delle banche in futuro.

Ieri sera in un intervento a Città del Messico il governatore della Banca centrale del Canada Stephen Poloz ha fatto notare come a Toronto il mercato immobiliare sia ormai “fuori controllo”. Il banchiere è convinto che “i rialzi visti di recente nei prezzi delle case non sono sostenibili” e che il mercato immobiliare della città più densamente popolata del Canada presenta “elementi di speculazione“.

“La stabilità finanziaria viene presa in considerazione nelle decisioni di politica monetaria della Banca centrale del Canada”, anche se la missione principale resta il raggiungimento della stabilità dei prezzi e degli obiettivi di inflazione, ha spiegato Poloz aggiungendo che “sarebbe strano usare la politica dei tassi di interesse per risolvere i problemi del valore delle case di una singola città”.

Crac Home Capital: è corsa agli sportelli

Le banche che hanno visto ridotto il rating sulla qualità del credito a lungo termine (Baseline Credit Assessments) e quello legato ai rischi della controporte (Counterparty Risk Assessments) sono la Toronto-Dominion Bank, Bank of Montreal, Bank of Nova Scotia, Canadian Imperial Bank of Canada, National Bank of Canada e Royal Bank of Canada.

“La continua crescita del debito dei consumatori in Canada e i prezzi immobiliari elevati rendono i consumatori e le banche del Canada più vulnerabili ai rischi al ribasso che minacciano l’economia del Canada rispetto al passato”, dice David Beattie, Vice Presidente di Moody’s.

Dopo il collasso di Home Capital Group si è manifestata una corsa gli sportelli, con i depositi che si stanno assottigliando progressivamente negli ultimi due mesi. I conti risparmio ad alto rendimento, riservati alla clientela benestante, sono scesi da 2 miliardi di dollari canadesi a fine marzo a 391 milioni di dollari il primo maggio.

Il mese scorso Home Capital, primo fornitore di mutui alternativo in Canada, ha confermato di aver ingannato la clientela su alcuni prestiti immobiliari e ha dovuto fare ricorso a un miliardo e mezzo di dollari Usa di finanziamenti di emergenza per poter restare a galla. Il 26 aprile il gruppo in crisi ha annunciato un piano di salvataggio da due miliardi di dollari canadesi e ha avvertito che non avrebbe centrato gli obiettivi finanziari.

I guai per Home Capital sono iniziati con un presunto inganno ai danni della clientela. I bond e i titoli azionari del gruppo del Canada hanno incominciato a perdere valore da quando la società è stata accusata di non aver detto la verità agli investitori sui mutui iscritti a bilancio. Il mercato teme che i problemi di finanziamento del gruppo possano espandersi a macchia d’olio nel settore dei mutui del Canada.