Moody’s: sotto la lente i rating di Usa, Francia, Germania e UK

18 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva a fronte di un recupero dei listini azionari. Si restringono gli spread sui titoli periferici. A guidare l’andamento dei mercati è stato soprattutto il buon andamento di Wall Street ed i buoni dati macro statunitensi. Meno positivo è stato invece il dato sull’indice Zew tedesco che a fronte di un forte recupero della componente corrente, ha registrato un calo consistente di quella prospettica.

L’agenzia Moody’s, in una nota ha affermato che i rating di Usa, Gran Bretagna, Francia e Germania sono al momento “ben posizionati” e fermi a livello AAA, ma che è diminuita la distanza da un peggioramento del rating. L’agenzia ha fatto notare come solo tre paesi stanno implementando misure di riduzione del deficit, mentre gli Usa sono solo nella fase iniziale di stabilizzazione del debito.

Sul fronte delle finanze pubbliche, l’agenzia per la gestione del debito irlandese ha comunicato che per il prossimo anno si aspetta una necessità di finanziamento lordo per 25 Mld€ e che utilizzerà le prossime tre aste mensili per avviare il prefinanziamento del 2011. Nessuna decisione invece è stata presa circa l’emissione sindacata di un bond 2015, atteso per fine anno.

Dopo l’asta irlandese di ieri che ha visto una buona domanda da parte degli investitori oggi sarà la volta della Germania che effettuerà una riapertura del titolo decennale fino a 6 Mld€. Negli Usa sono tornati a salire i tassi di mercato, in particolare sulla parte lunga della curva, con lo spread 2-10 anni che si è portato a 213pb da 208.

Si è assistito ad un rialzo superiore all’1% delle borse, con l’indice S&P500 guidato dai settori legati alle risorse base, all’energia ed all’industria. A favorire questo maggiore ottimismo degli investitori ha contribuito la produzione industriale di luglio risultata molto migliore delle stime (+1% m/m vs attese di +0,5%) grazie soprattutto al comparto auto.

Inoltre Wal-Mart e Home Depot, colossi del settore retail, hanno annunciato dati societari migliori delle attese, aumentando anche le previsioni sui profitti annuali. La Fed ha annunciato di avere acquistato 2,551 Mld$ di Treasury con scadenza compresa tra agosto 2014 e febbraio 2016. Si tratta dei primi acquisti dallo scorso ottobre ed è l’inizio del programma che mira a mantenere a circa 2.054 Mld$ gli asset detenuti nel SOMA (System Open Market Account).

Il presidente della Fed di Filadelfia, Plosser, ha dichiarato che sebbene gli Usa necessitino di un piano credibile per ridurre il deficit, non dovrebbero essere aumentate le tasse altrimenti si potrebbe frenare il recupero moderato in atto. Per oggi non sono attesi dati macro di rilievo negli Usa.

Valute: l’euro/dollaro si mantiene compreso nel trading range delimitato dal supporto 1,2735 e dalla resistenza in area 1,29-1,2920. In assenza di dati macro di rilievo, l’andamento del cross oggi potrebbe dipendere da quello delle borse con le quali è positivamente correlato.

Bassa volatilità anche per lo yen che continua la fase laterale vs euro e dollaro. Restano validi i livelli citati ieri. Verso euro il supporto più vicino si colloca in prossimità di 109-109,20, mentre la resistenza passa da 111,10. Verso dollaro il supporto da monitorare resta sempre area 84,70-85.

Kaneko, esponente del partito di maggioranza, ha richiesto con urgenza al primo ministro giapponese Kan di intervenire sul mercato per riportare il cross a 95. Sakakibara, ex ministro delle finanze e conosciuto come “Mr. Yen” per gli sforzi nel condizionare il cambio durante il suo periodo da ministro, ha dichiarato che il Giappone difficilmente riuscirà a influenzare l’andamento dello yen a meno che gli Usa non siano d’accordo. Al momento però gli Usa non vogliono che il Giappone intervenga.

Materie Prime: giornata positiva per lo commodity in linea con il rialzo delle borse. All’interno del GSCI le uniche eccezioni negative sono state il grano (-1,9%) ed il caffè (-1,8%). Il migliore del giorno è stato lo zinco (+2,5%). Il greggio Wti (+0,7%) continua a stazionare poco sopra i 75$/b, mentre l’oro (+0,2%) in prossimità dei 1225$/oncia.

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