Moody’s: Bce non può risolvere la crisi dell’Eurozona

30 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’impegno della Bce volto a garantire la sopravvivenza dell’euro è necessario, ma una manovra dell’istituto di Francoforte non è una condizione sufficiente per risolvere il problema dei debiti nell’Eurozona. E’ quanto ha scritto l’agenzia di rating Moody’s nel suo report settimanale sull’outlook sul credito.

Moody’s afferma che i disaccordi, all’interno del comitato esecutivo della Bce, permangono. Detto questo, il sostegno della Bce è fondamentale per la “credibilità delle autorità” monetarie e per portare avanti una “strategia” con cui, secondo Moody’s, l’Europa potrebbe “cavarsela”.

In in un’intervista all’emittente CNBC, Robert Mundell, noto economista tra i padri della moneta unica, ha dichiarato che “La Bce dovrebbe intervenire subito. Penso che Draghi abbia gia’ chiarito che secondo i termini del suo mandato utilizzera’ tutte le risorse a disposizione dell’istituto centrale per evitare un qualsiasi collasso dell’area euro”.

E il suo mandato principale, come banca, e’ “evitare l’inflazione per assicurare la stabilita’ dei prezzi e monetaria. Un altro aspetto e’ quello di mantenere la stabilita’ bancaria, ovvero quella del sistema bancario e quella delle economie”.

Arriva intanto la nota di Goldman Sachs, secondo cui la Bce, tra le varie misure che potrebbe annunciare nella giornata di giovedì, quando è previsto il suo meeting, potrebbe consentire alle Banche centrali nazionali di acquistare asset del settore privato.

“Prevediamo che ci sarà un annuncio di misure che consentiranno alle Banche centrali nazionali di acquistare asset del settore privato a loro rischio, al fine di rendere operativa una nuova misura di “allentamento del credito”, entro un quadro generale approvato dal Consiglio governativo. Tale misura permetterebbe agli istituti centrali di acquistare titoli corporate e di debito non garantito delle banche, permettendo così alle Banche centrali di smorzare le tensioni finanziarie presenti nel settore privato, dove sostegni del genere sono tra i più necessari”, ha scritto Goldman.