Monti prepara una manovra d’estate?

20 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – “È mezzogiorno e al Senato piove. Piovono emendamenti: sono 1.800 le proposte di modifica alla spending review avanzate dai partiti. Alla pila di carta contribuiscono in parti uguali Popolo delle libertà, Partito democratico e altri gruppi. Hanno depositato 600 emendamenti per parte al decreto con cui i Professori intendono proseguire la sforbiciata ai costi della macchina pubblica. L’hanno fatto con la rassegnazione di chi sa di aver contribuito solo al disboscamento delle foreste equatoriali.

“Il governo ha già fatto capire di voler ricorrere alla questione di fiducia, procedimento bloccato che fa decadere tutte le proposte di modifica dei gruppi parlamentari”, spiega Salvatore Dama su Libero in edicola oggi. Che succede?

Succede che i partiti lavorano ai fianchi per modificare il piano dei tagli alla spesa, ma succede anche che la Camera è già pronta a una nuova manovra, la manovra d’agosto: arriva una nuova stangata.

Tanto che i componenti della Commissione Bilancio sono stati messi in preallarme: niente vacanze in luoghi lontani, la mazzata estiva è molto più che probabile.

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