Monti in Tv spiega la ‘mazzata’ agli italiani

6 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

ROMA – Presentando la manovra “ho invitato tutti a considerare che questa operazione di rigore, equità e crescita chiedeva sacrifici. Ma l’alternativa non era quella di andare avanti come niente fosse ma quella di correre il rischio che lo Stato non potesse pagare stipendi e pensioni”. Lo ha detto Mario Monti a Porta a Porta.

INTERVENTO SU PENSIONI DEBOLI COSA PIU’ SOFFERTA – “La cosa che mi ha fatto più soffrire è quando ho visto che per fare una cosa corposa bisognava chiamare a contribuire anche i pensionati e quelli con livelli molto bassi con il blocco dell’inflazione. A quel punto ho capito che bisogna chiamare a contribuire anche quelli dello scudo fiscale”. Lo dice il premier Mario Monti.

NOI PIU’ FORTI, MA A TRE MESI DI DISTANZA DA GRECIA – “Si, siamo più forti della Grecia e per questo saremmo stati più colpevoli. Siamo il paese che è vissuto bene accumulando la ricchezza del passato più che produrne di nuova. Noi seguivamo la Grecia a tre mesi di distanza”: così il premier Mario Monti nell’intervista a Vespa.

POSSIBILE RECUPERARE SOLDI DA ‘SCUDATI’ – “Sì è possibile recuperare perché chi ha fatto rientrare i capitali è anonimo ma ci sono banche e istituzioni finanziarie, abbiamo fatto un’analisi attenta”. Così il premier Mario Monti garantisce che è possibile chiedere il contributo a chi ha usufruito dello scudo fiscale.

CAPISCO MOTIVI SCIOPERO ITALIANI CAPIRANNO MANOVRA – “In passato ci sono stati scioperi, anche generali, per molto meno. Francamente capisco la reazione ma invito anche tutti a pensare cosa sarebbe accaduto al lavoro e alle pensioni senza questo intervento”. Così Mario Monti a Porta a Porta commenta le proteste annunciate dai sindacati. “Con i mezzi che ci erano dati – ha aggiunto – abbiamo comunque fatto molta più redistribuzione di quanto non si sia mai fatto. Gli italiani capiranno e noi spiegheremo le nostre decisioni”.

MODIFICHE? PARLAMENTO SOVRANO, MARGINI POCHISSIMI – “Il Parlamento è sovrano, il tempo è poco, i margini pochissimi”. Così il premier Mario Monti risponde ad una domanda di Vespa su quanti spazi di modifica ci possano essere sulla manovra in tema di pensioni.

EQUITA’ E’ ANCHE QUELLA VERSO GIOVANI – “Capisco il disorientamento dei pensionati ma la spesa italiana è squilibrata sulle pensioni e equità è anche quella verso generazioni future. Non è un tema astratto ma in passato la politica per motivi di consenso ha soddifatto tutti caricando il debito sui giovani”. Lo ha detto il premier Mario Monti a Porta a Porta.

RIUSCIRA’ MIO EQUILIBRISMO PER CONCILIARE PDL-PD – Mario Monti è convinto di riuscire “nell’equilibrismo” di conciliare la “richiesta di continuità che viene da metà del Parlamento e di discontinuità che viene dall’altra metà”. “Sulla continuità di Berlusconi – ha detto il premier nell’intervista a Bruno Vespa – c’é l’attuazione concreta e seria degli impegni che Berlusconi ha preso nei confronti dell’Europa. La discontinuità cerchiamo di metterla dando più accento al sociale e distribuendo meglio i carichi”.

ALIQUOTE IRPEF NON ALZATE NE’ ALZEREMO – “Non le abbiamo alzate e non le alzeremo”. Così il premier Mario Monti garantisce a Porta a Porta che il governo non alzerà le aliquote Irpef.

PREMATURO SE METTEREMO FIDUCIA MA TEMPI BREVI – “E’ prematuro dire se metteremo la fiducia ma ho già spiegato che la finalità è approvare la manovra in tempi brevi e senza modificarla molto”. Così il premier Mario Monti, a Porta a Porta, risponde se il governo ricorerrà alla fiducia.

SALDI INVARIATI NON CONSENTONO CAMBI MISURE – Non va bene se nella discussione della manovra c’é qualcuno che chiede di cambiare il contenuto a patto di non cambiare i saldi. Questo va bene in un’ottica di bilancio ma non di equilibrio e di equità delle misure. Lo ha detto il premier Mario Monti a Porta a Porta.

PENSATO A FAMIGLIE CON MISURE PER DONNE E GIOVANI – “Non è del tutto vero che non ci siano delle misure per le famiglie nella manovra perché donne e giovani sono componenti fondamentali della famiglia oltre che della società italianà. Abbiamo sgravato il carico fiscale per le imprese che assumono donne e giovani”. Lo dice il premier Mario Monti a Porta a Porta.

SU MERCATO LAVORO FLESSIBILITA’ E SICUREZZA – “Il mercato del lavoro sarà il nostro prossimo cantiere e la concertazione sarà essenziale. Vorrei evidenziare che tutte le economie europee vanno verso un sistema che coniuga la flessibilità e sicurezza per il lavoratore”. Così Mario Monti definisce la cornice per riformare il mercato del lavoro.

NOI FATTO NOSTRA PARTE ORA RIPENSARE AREA EURO – Dopo una manovra che ha permesso al paese di “non deragliare dai binari” occorre che anche “le politiche economiche europee facciano i loro progressi. L’area dell’euro, insomma, deve essere ripensata rapidamente”. Lo ha detto il premier Mario Monti confidando che – ora che si apre la ‘settimana’ dell’Europa – “l’Ue spalanchi gli occhi, i mercati spalanchino gli occhi per guardare a quello che ha fatto l’Italia. E lo ha fatto – ha sottolineato – per se stessa oltre che per le esigenze europee” ridando al paese “titolo per partecipare da protagonista e non da osservatore ai vertici internazionali”.