Montezemolo: “Ferrari diventata il bancomat di Marchionne”

2 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – La Ferrari è diventata il bancomat di Fiat Chrysler, con ben 982 miliardi di dollari che dal momento dell’ingresso alla Borsa Usa del gruppo guidato da Sergio Marchionne sono passati dalle casse di Maranello alla casa automobilistica italo americana.

È la lamentela del nuovo patron di Alitalia ed ex presidente di Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. A chi gli ha chiesto un parere sulla stagione del Cavallino Rampante in Formula Uno, l’ex leader di Confindustria si è detto “orgoglioso e contento”, ironizzando.

Il riferimento chiaro di Montezemolo nel caso specifico è al maxidividendo straordinario da circa 2,5 miliardi di dollari che la Ferrari ha deliberato a favore di FCA. Con l’ipo a Wall Street a fine ottobre Fiat-Chrysler Automobiles ha registrato un ricavato lordo di 982,4 milioni di dollari.

Montezomolo si è concesso il lusso di distrarsi dai suoi impegni gravosi di chairman della travagliata compagnia aerea di bandiera, che resta ancora senza un amministratore delegato dopo l’uscita di Silvano Cassano. Sul futuro di Alitalia ha detto che c’è da avere pazienza.

“Vediamo, non abbiamo nessuna fretta in questo senso. La macchina è in moto”, ha spiegato ricordando “le iniziative di miglioramento dei servizi, le nuove rotte e la grande attenzione per il Sud Italia e per quelle aree che non sono servite dall’Alta velocità“.

Sul tema caldo delle privatizzazioni e in particolare della quotazione del 40% delle Ferrovie dello Stato, l’ex patron di Ferrari ha dichiarato che bisogna evitare di ripetere gli errori del passato.

“È fondamentale la separazione della rete per garantire una rete pubblica. Non facciamo errori del passato. La rete e le rotaie devono rimanere pubbliche mentre i servizi devono andare in Borsa e diventare privati ma ci deve essere una separazione finanziaria e contabile che oggi non c’è”.

Su Unicredit, un’altra questione quanto mai attuale dopo lo scandalo Pellenzona e dopo la presentazione del piano industriale, il posto dell’AD Federico Ghizzoni è al sicuro. “Credo che su questo non ci sia il minimo dubbio. Ho molto apprezzato l’intervista che ha fatto l’altro giorno per il Corriere perché ha dato un quadro esaustivo della situazione, degli obiettivi e delle priorità della banca che sono molto chiari. Adesso si tratta di pedalare forte e di essere concentrati, come si è, sulle priorità”.

Fonte: Corriere della Sera