MONITO DI BERNA: NON ACQUISTATE OROLOGI ON LINE

5 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Berna, 5 giu – Nei primi cinque mesi di quest’anno, l’Amministrazione delle dogane svizzere ha sequestrato oltre 5.200 fra orologi e gioielli contraffatti, frutto di ordinazioni via Internet e pagati con carta di credito. Nell’intero 2006 i sequestri erano stati 5.500. “Con l’aumento del commercio via Internet – si legge in una nota diffusa oggi dalle autorità doganali – accade sempre più spesso che gioielli d’oro, d’argento, di platino o di palladio ordinati all’estero sono inviati per posta in Svizzera. Lo stesso vale per gli orologi. Molti consumatori e consumatrici non sanno però che le merci che non adempiono le disposizioni della legge federale sui metalli preziosi vengono rispedite dalla dogana al mittente. Poiché in tali casi i venditori sono raramente disposti a restituire il prezzo d’acquisto, i clienti si ritrovano a mani vuote. Sovente i mittenti sono delle imprese da poco sul mercato e che non conoscono le disposizioni legali. Sui gioielli mancano l’indicazione riguardante il titolo del metallo prezioso o il marchio d’artefice dell’orafo. Spesso accade semplicemente che le merci non corrispondono alla qualità ordinata. Anche per gli orologi ordinati all’estero via Internet e pagati in anticipo con carta di credito sussiste il rischio che il consumatore rimanga a bocca asciutta. Qualora la dogana constatasse che si tratta di orologi falsificati, essa è tenuta a distruggerli”. Infine un consiglio: “ordinate gioielli all’estero via Internet solo se il venditore è tenuto a restituire il prezzo d’acquisto nel caso di un blocco alla dogana; non acquistate orologi online”.