Mondo: Per il made in Italy, accordo tra Ice e Mps

19 Dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

L’Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice) e il gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena (Mps) siglano un accordo di collaborazione finalizzato a sostenere le imprese italiane nei loro progetti di espansione commerciale all’estero e di stabile presenza sui mercati internazionali. L’accordo, sottoscritto per l’Ice dal presidente Umberto Vattani e per il gruppo Mps dal presidente Giuseppe Mussari, ha per oggetto, si legge in una nota, le attività destinate: al reperimento e alla migliore fruibilità delle informazioni utili alle imprese per l’approfondimento delle criticità e delle opportunità che possono caratterizzare i diversi mercati esteri, con particolare riguardo a quelli in via di sviluppo o emergenti; a promuovere la presenza del sistema economico italiano all’estero nelle diverse forme, dal presidio commerciale alla realizzazione di unità produttive, purché integrative delle attività nazionali; ad agevolare le imprese nell’utilizzo degli strumenti finanziari e dei servizi professionali atti ad accompagnare i processi di internazionalizzazione. “Si tratta di una convenzione particolarmente importante per le imprese italiane che vogliono internazionalizzarsi – spiega l’ambasciatore Vattani -. E’ una operazione di partenariato con un grande gruppo bancario che ha l’obiettivo di garantire servizi reali e l’appoggio più completo alle aziende che guardano con interesse ai mercati esteri”. “Con questo accordo ci poniamo l’obiettivo di fornire un ulteriore supporto concreto alle imprese italiane che operano sui mercati esteri – commenta Mussari – in linea con le direttive del piano industriale 2006-09, che prevede la razionalizzazione della presenza del Gruppo con specifica attenzione alle aree caratterizzate da particolari prospettive di sviluppo”. Ice e gruppo Mps offriranno congiuntamente alle imprese i rispettivi servizi attraverso la nuova carta co-branded “Carta Servizi Ice-Gruppo Mps” e agevoleranno ogni forma di collaborazione e partecipazione reciproca alle rispettive iniziative promosse nei mercati esteri di maggiore interesse per le aziende italiane.