Mondo: Media in manovra, Thomson scala Reuters

7 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il gruppo mediatico canadese Thomson Corp. è in colloqui con il britannico Reuters Group in vista di una possibile fusione delle attività. E’ quanto ha riportato ieri il principale quotidiano finanziario canadese, il Globe and Mail, sul suo sito Internet. Thomson Corp. è interessato a Reuters, afferma il giornale, in considerazione del fatto che i due gruppi sono complementari fra loro, dal momento che entrambi forniscono dati finanziari.
Reuters Group ha annunciato, nella mattinata di ieri, di aver ricevuto “un’approccio preliminare di takeover (scalata, ndr)” e il titolo arriva a salire in Borsa a Londra di ben oltre il 30 per cento, portando la capitalizzazione a 7,5 miliardi di sterline, pari a 14,9 miliardi di dollari (oltre 11 miliardi di euro). “Il board di Reuters – si legge in una nota del gruppo citata da Bloomberg News – conferma di aver ricevuto un’approccio preliminare da una parte terza, che potrebbe o meno portare a un’offerta su Reuters”. Il titolo del gruppo ha avviato il rialzo già prima della diffusione della nota ufficiale sull’onda delle voci di una possibile offerta di acquisto da parte di Thomson Corp.
Stando alle voci di Borsa, anche la News Corporation del tycoon australiano Rupert Murdoch potrebbe essere interessata a rilevare Reuters dopo l’insuccesso dell’offerta su Dow Jones, cui fa capo il Wall Street Journal. Le indiscrezioni dànno però più probabile una mossa della canadese Thomson Corp., che lo scorso anno ha rafforzato la propria posizione nel mercato dell’informazione finanziaria rilevando la britannica Afx News per circa 20 milioni di dollari.
Per ora, nessuna delle due società ha voluto commentare le voci di mercato. Intanto il direttivo della Reuters, nel confermare di aver “ricevuto un approccio preliminare”, ha precisato che “non c’è alcuna certezza che verrà fatta un’offerta o che verranno date le necessarie approvazioni previste dallo statuto”. Anche Numis Securities spiega in una nota di ritenere “che l’acquirente più probabile sia Thomson, che è già un player nel settore finanziario e, con la vendita delle attività di Colleg Education per 5 miliardi di dollari, ha le risorse per finanziare l’operazione”. Sempre secondo Numis Securities un’offerta potrebbe essere in un intervallo tra 610 e 660 pence per azione.
Secondo la struttura proprietaria di Reuters, nessun azionista può avere più del 15 per cento delle azioni e la golden share detenuta da The Reuters Founder Share Co. può bloccare un’offerta ostile. La Reuters Founder è gestita da quindici membri che sono incaricati di garantire “l’indipendenza, l’imparzialità, l’integrità e la libertà da pregiudizi” dell’agenzia di informazione globale. Un’offerta amichevole tuttavia sarebbe possibile.