Mondo: made in Italy sorride con gli enti camerali

30 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Superata ogni più rosea aspettativa: è stato un grande successo in cui tutti gli attori del mercato hanno giocato da protagonisti. Un successo confortato dalla ripresa economica, dal rilancio del made in Italy, dalla nuova primavera dell’export, che fa prevedere una crescita dell’11 per cento nel 2006. Tutto ciò ha fatto da propellente alla XV Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero (Ccie), che si chiude ieri a Lecco e che ha registrato eccellenti presenze istituzionali (Governo, Regione Lombardia, enti locali e strutture camerali), illustri ospiti, autorevoli operatori e, soprattutto, un’autentica folla di imprenditori, attratti dalla possibilità di confrontarsi direttamente con i delegati Ccie arrivati dai quattro angoli del globo. La misura del consenso ottenuto dalla Convention è scritta nel consuntivo di queste giornate, che mercoledì scorso hanno calamitato a Lariofiere (Erba) anche circa 300 aziende, ovvero il 20 per cento in più rispetto alle prenotazioni. I 1.300 appuntamenti previsti inizialmente sono così diventati tremila in corso d’opera. Dunque estrema soddisfazione per il territorio lecchese, per il sistema delle Ccie e per la Camera di commercio di Lecco, che hanno organizzato la manifestazione affiancati da Adriacongrex. “I nostri delegati sono stati sommersi di richieste – commenta il neo presidente di Assocamerestero, il senatore Edoardo Pollastri – ed è un riscontro assai gratificante, perché si è trattato oltretutto di aziende importanti e comunque di alta qualità. In gran parte, voglio sottolinearlo, aziende della provincia di Lecco, che ha dimostrato nei fatti di possedere un tessuto produttivo davvero eccellente”. Altrettanto entusiasti sono il presidente della Camera di commercio ospitante, Vico Valassi, e il presidente dell’azienda speciale Lariodesk nonché della Camera nazionale della Moda, Mario Boselli. Sono soddisfatti perché le imprese della provincia sono state le vere protagoniste e hanno potuto incontrare operatori con qualificata esperienza sui mercati internazionali. “Ho ricevuto dai nostri imprenditori molte positive attestazioni- dice Valassi – e grazie a questa Convention il sistema produttivo lecchese può contare sul network di Assocamerestero, ossia su interlocutori preparati e capaci di aiutarci in tutto il mondo” Tra l’altro, l’economia della provincia di Lecco sta dando ulteriori segni di vitalità. Ecco gli ultimi dati diffusi ieri dalla Camera di Commercio: il terzo trimestre fa registrare una crescita della produzione del 3,1 per cento rispetto a dodici mesi precedenti, un valore superiore a quello medio della Lombardia (più 2,9 per cento). Anche il fatturato complessivo registra una crescita del 4,7 per cento (quello interno più 6,1 per cento, quello estero più 2,8 per cento). A due cifre, infine, l’incremento degli ordini (più 12,6 per cento). Alla Convention hanno partecipato, tra gli altri, il ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta, i vice ministri Sergio D’Antoni (Sviluppo Economico) e Franco Danieli (Affari esteri) con i sottosegretari Vittorio Craxi (Affari esteri) e Milos Budin (Commercio), il direttore generale Promozione e scambi del ministero dello Sviluppo economico, Gianfranco Caprioli. Inoltre i delegati della Regione Lombardia, Robi Ronza (per il presidente Roberto Formigoni) e Adriano De Maio (Alta formazione, Ricerca e Innovazione), i presidenti di Unioncamere (Andrea Mondello), Confcommercio (Carlo Sangalli) e Cnr (Fabio Pistella), il rettore del Politecnico di Milano, Giulio Ballio, e il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Oltre ai dibattiti pubblici sulle business communities italiane nel mondo, sulle reti, sulla competitività del made in Italy e sulle risorse umane, la Convention ha ospitato anche una serie di importanti iniziative. Il ciclo di seminari di introduzione ai mercati esteri con il Centro estero delle Camere di commercio lombarde, il workshop sul sistema creditizio nella Repubblica Slovacca e sugli Adr (soluzione extragiudiziaria delle controversie), e i forum dedicati al made in Lecco, che hanno coinvolto i delegati Ccie di Cina e India, Russia e Canada, Stati Uniti e Venezuela e una serie di imprese della provincia che operano nei settori acciaio, impianti e macchine e meccanica. Anche i forum dei degretari generali, con la partecipazione delle associazioni del territorio e di livello regionale, hanno posto le basi per avviare concreti progetti di collaborazione nell’interesse e con il coinvolgimento delle imprese. La convention tenutasi nel territorio lariano è stata, infine, un evento di rilievo anche sotto il profilo turistico, in quanto nella settimana dei lavori i delegati hanno avuto l’occasione di visitare e ammirare le più prestigiose località del Lago di Como.