Mondo: made in Italy, deficit extra-Ue a 2,75 mld

23 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

“La bilancia commerciale italiana con i Paesi extra Ue ha registrato un deficit pari a 2.756 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 2.087 milioni di settembre 2005. Lo rende noto l’Istat precisando che le esportazioni sono cresciute del 7 per cento e le importazioni dell’11,3 per cento. “Le esportazioni verso i Paesi extra Ue sono in pratica raddoppiate, passando dal 6,4 per cento dei primi nove mesi del 2005 all’11,2 per cento del 2006”, afferma il direttore generale di Assocamerestero Gaetano Fausto Esposito, sottolineando che l’export italiano ha avuto “un vero e proprio boom nei confronti della Cina, più 23,3 per cento contro l’1,2 per cento di un anno fa”.
Il presidente di Assocamerestero spiega inoltre che i risultati più importanti si registrano anche verso Russia e Usa, e che più in generale “la percentuale del nostro export che si orienta verso l’extra Ue è del 41,4 contro il 40,7 di un anno fa”. Per quanto riguarda i settori, invece, si rafforza ulteriormente il dato positivo della meccanica, con un aumento del 15,3 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che, secondo Esposito “di fatto trascina la crescita del saldo manifatturiero sull’estero”.
“Le esportazioni italiane stanno sempre più orientandosi verso l’Est Europa, in particolare la Russia, (più 45 per cento), e i mercati emergenti, come Cina (più 22,9) e Mercosur (17,1) mentre sembrano subire delle flessioni rilevanti su mercati più maturi come Giappone e Stati Uniti”, sottolinea Emma Bonino, ministro per il Commercio internazionale.