Mondo: Ge, Petrolio ancora per un secolo

30 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il petrolio durerà almeno per altri cento anni, nonostante che a utilizzarlo non sarà più solo il 20 per cento dell’umanità, ma l’intera popolazione mondiale. Lo rivela il presidente e amministratore delegato di Ge Oil & Gas, Claudi Santiago, durante un incontro con la stampa al meeting annuale del gruppo che dal 2000 si svolge a Firenze. Secondo Santiago, “non moriremo di freddo” e “nei prossimi 5-10 anni stimiamo che il prezzo del petrolio non scenderà sotto i 50 dollari a barile”. Santiago ricorda che a “durare poco sarà solo il petrolio facile, come quello iracheno. Le riserve ci sono, anche se, ogni volta, diventa più difficile raggiungerle”. In questo contesto, le industrie mondiali del petrolio e del gas si stanno attrezzando, investendo complessivamente in produzione, ricerca e scavo, “circa 300 miliardi di dollari ogni anno”. Presente all’incontro anche Claudio Materazzi, direttore generale vendite del gruppo, che ricorda come “attualmente da un giacimento si riesce ad estrarre solo il 35-37 per cento e vi sono alcune società che stanno lavorando per aumentare la percentuale di raccolta che viene chiamata recovery rate”. Durante il meeting il presidente conferma l’accordo per l’ acquisizione di Vetco Gray da Candover, 3I e Jp Morgan Partners per 1,9 miliardi di dollari. Vetco Gray, con un giro d’affari stimato nel 2006 di oltre 1,6 miliardi di dollari e 5mila dipendenti in 30 Paesi è leader mondiale nella fornitura di macchinari per l’ estrazione e la produzione di petrolio e gas. “Questa acquisizione – commenta Santiago – ci permette di creare nuove sinergie per acquisire nuove tecnologie per lo sviluppo della ricerca sottomarina” nel settore. Infine, Santiago spiega che il petrolio e il gas ci sono, “ma in futuro andranno cercati sempre più sotto al mare. Stiamo investendo molto – conclude Santiago – in tecnologie per l’estrazione sottomarina. Un nostro cliente ha un progetto, di cui noi siamo partner tecnologici, per l’estrazione direttamente a mille metri sotto il livello del mare. Il progetto è il primo al mondo e sarà funzionante nel 2010”.