Mondo: Fiat, nuova partenza con la 500

6 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Sistemati i conti e rafforzata la posizione competitiva, Fiat Automobiles riparte con la nuova 500. Vettura destinata anche a migliorare l’immagine complessiva del brand, riverberandosi positivamente sul resto della gamma, secondo i dirigenti del gruppo che ieri hanno presentato la novità alla stampa internazionale.
“E’ una nuova partenza, adesso facciamo bene i prossimi cinquant’anni”, ha detto il vice presidente John Elkann, ricordando che la prima 500 è nata esattamente il 4 luglio 1957. “Fiat Group Automobiles ha un percorso di crescita ambizioso davanti a sé”, ha affermato l’amministratore delegato, Sergio Marchionne. Il gruppo vuole aumentare i volumi di vendita, ha proseguito, e “guadagnare almeno due posizioni nella classifica dei costruttori europei e altrettante in quella dei costruttori mondiali di auto”. Il piano quadriennale trasformerà “da qui al 2010 questa azienda in un grande gruppo industriale internazionale”, ha detto il manager, confermando il target di un fatturato di circa 70 miliardi di euro e un risultato della gestione ordinaria di cinque miliardi, “pari a 100 volte quello ottenuto nel 2004”.
Parlando a circa mille giornalisti provenienti da tutto il mondo, l’amministratore delegato ha anche chiarito che, “a prescindere da quelle che saranno le decisioni prese in sede europea e indipendentemente da cosa faranno gli altri costruttori, il nostro gruppo si impegna a raggiungere entro il 2012 il più basso livello medio ponderato di emissioni di C02” rispetto ai concorrenti. Il primato nelle emissioni è “un impegno che può essere realizzato solo dal gruppo Fiat e da nessun altro”. E la 500, ha sottolineato Marchionne, “è la prima vetura già in condizione di soddisfare i requisiti Euro5 che entreranno in vigore a settembre 2009”.
La ripresa della Fiat si chiama anche sviluppo delle partnership, una strategia che continuerà. “Siamo disponibili a considerare accordi collaborativi con chiunque sia pronto a condividere rischi e benefici”, ha affermato Marchionne. “E’ una caratteristica strutturale della Fiat di oggi, che ci permette di essere nel posto giusto al momento giusto e con il partner migliore per i nostri progetti”. Dallo scioglimento dell’alleanza con Gm, “Fiat ha concluso 22 accordi, di cui oltre la metà nel 2006 e tre negli ultimi giorni. Con intese che riguardano tutte le aree di attività e ogni parte del mondo, dalla Russia, alla Cina, alla Turchia, all’India”, ha ricordato.
La fase positiva di Fiat Automobiles potrebbe portare anche a un aumento degli impianti, rafforzando la capacità produttiva nel segmento A, per cui “stiamo anche pensando a duplicare l’allocazione dell’impianto”, ha detto Marchionne riferndosi allo stabilimento polacco di Tychy. Quando nello stesso impianto entrerà in produzione anche la nuova Ford Ka (nel 2008), lo stabilimento, che ha una capacità produttiva di circa 500mila auto l’anno, sarà saturo. Interpellato successivamente dalla Reuters, il manager ha precisato che si tratterebbe di uno stabilimento “per l’insieme delle vetture del segmento A che oggi facciamo a Tychy”. Sulle ipotesi di localizzazione ha detto: “Possono essere diverse: in Polonia, in altri Paesi europei, in Italia”.
“La 500 ha segnato un nuovo inizio per la Fiat”, ha aggiunto presentando l’auto alla stampa. Il target produttivo della vettura è previsto in 120mila pezzi annuo, con un obiettivo 2007 di 50-60mila vendite. L’investimento per Fiat è stato di 300 milioni per progettazione, sviluppo e avvio produzione. La vettura è da ieri in vendita in Italia e nei prossimi giorni ci sarà il lancio in Francia. La calendarizzazione del lancio negli altri Paesi sarà presa successivamente, “anche perché non vogliamo fare lanci senza avere le vetture da consegnare”, per il manager. Gli ordini raccolti dai concessionari sono arrivati gia a 30mila “e sono dislocati verso l’alto di gamma”, ha detto il brand manager Fiat, Luca De Meo, confermando i prezzi nella forchetta tra 10.500 e 14.500 euro. Il break even è previsto a 65-70mila vetture per anno. “In alcuni Paesi sarà prodotta una versione sotto 9mila euro”, un modello che però non sarà venduto in Italia, mercato che cerca maggiori dotazioni in termini di sicurezza e comfort. “Sono convinto che ne venderemo di più di quante ne potremo produrre”, ha detto De Meo.