Mondo, D’Alema: L’Opec del gas non ci preoccupa

18 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

La prospettiva di un’Opec tra i Paesi produttori del gas “non preoccupa” il nostro ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, anche se, a suo avviso, è necessario che “i Paesi consumatori, in particolare gli europei, realizzino tra di loro una maggiore cooperazione”. Sollecitato al termine di un incontro avuto ad Algeri con il premier Abdelaziz Belkadem, incentrato anche sui temi energetici, D’Alema dice di non essere preoccupato da una simile eventualità, anche perché “si è venuta chiarendo la natura dei rapporti instaurati tra la Gazprom russa e la Sonatrach algerina”. Dopo aver ricordato che nell’ultimo consiglio europeo sono state “gettate le basi” di questa auspicata cooperazione tra i consumatori europei, D’Alema ha precisato che “non si tratta di cartelli, ma di collaborare tra Paesi che hanno gli stessi problemi. Sicuramente – si dice certo il ministro degli Esteri – se l’Europa di presenta unita ai grandi Paesi produttori questo rafforza anche la sua capacità contrattuale”. La cooperazione energetica tra l’Italia e l’Algeria ha compiuto comunque in questi ultimi mesi “passi in avanti enormi”, grazie a “intese che garantiscono una sicurezza energetica di lungo periodo. Si tratta – prosegue D’Alema da Algeri – di una integrazione molto solida, non diversa nelle sue caratteristiche strutturali da quella realizzata con la Russia”. L’Algeria è dopo la Russia il secondo fornitore di gas per l’Italia. “Siamo interessati a rafforzare quella che definirei una collaborazione strategica con l’Algeria – continua D’Alema – nel senso che, quando si completerà il gasdotto Galzi, saremo legati all’Algeria da due infrastrutture cruciali per il nostro Paese e per l’Europa”. D’Alema si riferisce al potenziamento di Transmed tramite cui l’Italia riceve da 27,5 a 31 miliardi di metri cubi di gas da Algeri e al nuovo gasdotto Galzi che entro il 2011 porterà il gas algerino direttamente in Sardegna.