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Mondo: Borse, per Tokyo e Londra alleanza vicina

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Nuova mossa nel risiko delle Borse. Fallita l’Opa ostile del listino tecnologico statunitense Nasdaq sulla London Stock Exchange, la Borsa britannica guarda a Est per stringere con Tokyo per una alleanza strategica. La Borsa di Tokyo conferma il progetto. Secondo fonti specializzate citate dall’agenzia Kyodo, il passo sarà formalizzato presto, durante una visita a Londra del presidente della Borsa nipponica, Taizo Nishimura. Da Londra fa eco un portavoce del London Stock Exchange: sono in corso negoziati con i giapponesi, spiega, per esplorare “campi di possibile cooperazione commerciale” e si prevede di annunciare un accordo “nel prossimo futuro”. L’accordo dovrebbe essere modellato su quella raggiunto nei giorni scorsi tra la Borsa di Tokio e il New York Stock Exchange. Il mese scorso la piazza di Tokyo e quella di New York decidono di promuovere una cooperazione operativa e di considerare una possibile alleanza di capitali. A detta del giornale domenicale londinese Observer la cooperazione tra le Borse di Tokyo e Londra dovrebbe riguardare vari campi, dal cross-listing alle piattaforme per il trading e non si esclude che Lse compri azioni della Borsa di Tokio quando nel 2009 saranno messe sul mercato. L’amministratore delegato di Lse, Clara Furse, e il presidente, Chris Gibson-Smith, “sembrano decisi – scrive l’Observer – a spingere per altre alleanze in Asia e stanno guardando alle opportunità esistenti in Cina e India”. Il Nasdaq progettava di prendere il controllo di Lse tramite un’Opa che che per andare in porto avrebbe dovuto avere il 50 per cento di adesioni. Il risultato finale, sabato scorso, sancisce l’insuccesso dell’offerta. Valutava il Lse circa 2,9 miliardi di sterline e da subito era stata rigettata dal consiglio di amministrazione della Borsa britannica, che l’ha sempre ritenuta inadeguata. Il Nasdaq non vuole rialzare l’offerta, ribadendo fino all’ultimo di ritenerla del tutto rispondente all’effettivo valore del mercato azionario di Londra. Mentre Londra guarda a Tokyo, anche il Nasdaq indica che valuterà soluzioni alternative. Potrebbe intanto decidere di cedere la quota che ha nell’azionariato del London Stock Exchage: scala il 29 per cento nel momento in cui lancia l’Opa. L’ insuccesso dell’operazione, che segue un precedente tentativo del marzo del 2006, è una battuta d’arresto nel generale processo di concentrazione delle Borse mondiali, che vede la fusione fra Nyse ed Euronext e l’alleanza fra lo stesso Nyse e la Borsa giapponese. Ma il risiko non sembra finito. Ed ora si accendono i fari sulle prossime mosse di Londra e Tokyo.