Mondo: bolla sui metalli pronta a scoppiare

9 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Rame, nichel e piombo, le materie prime che hanno conosciuto la performance migliore negli ultimi quattro mesi, potrebbero mostrare invece la performance peggiore entro fine anno. Lo rivela Bloomberg News. A Wall Street, cresce il coro di chi ritiene che la disponibilità dei metalli superi la domanda. Da Goldman Sachs Group a Jp Morgan Chase & Co. a Société Générale, i segnali sono di ammonimento che il picco si avvicina. “Questa è una vera bolla,” commenta David Threlkeld, che ha portato all’attenzione mondiale, nel 1996, l’accumulo di scorte di rame da parte del trader di Sumitomo, Yasuo Hamanaka, affermando che avrebbero portato a un crollo del mercato. “Abbiamo di nuovo un’enorme quantità di rame invenduto”, afferma Threlkeld, presidente di Resolved a Scottsdale, Arizona. I ribassisti del comparto sono convinti che i consumi potrebbero calare in quanto la Cina, il maggiore Paese consumatore, punta a ridurre gli investimenti attraverso aumenti dei tassi e restrizioni al credito, dopo una crescita dell’economia pari all’11,1 percento nel primo trimestre. La domanda inoltre è in calo anche a causa del rallentamento dell’economia Usa e per la ricerca, sulla spinta dei consumatori, di alternative a metalli costosi come il rame e il nichel, secondo Stephen Roach, capo economista di Morgan Stanley.