Mondo: area Ue, Export italiano in attivo

19 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

A gennaio 2007 il commercio italiano con i Paesi Ue, compresi Bulgaria e Romania, registra un surplus di 628 milioni di euro, rispetto al deficit di 442 milioni di gennaio 2006, rivisto da meno 483 milioni. Nel suo complesso, la bilancia commerciale registra nello stesso mese un deficit di 3.680 milioni di euro, in recupero dal deficit di 4.101 milioni del gennaio 2006.
Emma Bonino, ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee, commentando i dati Istat diffusi ieri, afferma che, “dopo quattro anni, la nostra bilancia è finalmente in attivo”. Il ministro ricorda che “per la prima volta dal 2003 il saldo della bilancia commerciale con i partners dell’Unione europea è in attivo per 628 milioni di euro”. Bonino definisce i dati sull’interscambio commerciale tra l’Italia e i Paesi Ue “incoraggianti, a conferma di un trend che vede la crescita dell’export fra i fattori che trainano la ripresa della nostra economia”.
L’Istat comunica che tra i principali partner commerciali dell’Italia le esportazioni crescono soprattutto verso Spagna (più 28,1 per cento), Germania (più 18,6 per cento), Regno Unito (più 14,2 per cento) e Francia (più 12,2). Tra i settori di attività economica gli aumenti più significativi dell’export sono invece quelli registrati per i prodotti petroliferi raffinati (più 44,7 per cento) per i metalli e prodotti in metallo (più 42,9 per cento), per il legno e prodotti in legno esclusi i mobili (più 20,6 per cento) e per le macchine e apparecchi meccanici (più 27,3 per cento).
Nel mese di gennaio le esportazioni italiane nel mondo crescono del 15 per cento rispetto allo stesso mese del 2006, mentre per le importazioni l’aumento è del 10,9 per cento. Nel confronto con dicembre i dati destagionalizzati indicano un calo del 3 per cento per l’export e un andamento stazionario per l’import. Come ogni mese l’Istat sottolinea che a pesare sulla bilancia commerciale è soprattutto il settore energetico. Al netto dei minerali energetici il saldo dell’interscambio complessivo risulta infatti positivo per 598 milioni di euro, in miglioramento rispetto al surplus di 304 milioni di euro di gennaio 2006.
Per Assocamerestero i dati della bilancia commerciale registrano però un forte aumento delle esportazioni soprattutto sui mercati Ue. Secondo il direttore generale, Gaetano Fausto Esposito, “a gennaio la variazione percentuale è quasi quadruplicata, passando dal 5,4 per cento del 2006 al 19,4 per cento del 2007. D’altronde, nell’ultimo scorcio del 2006 e nelle prime settimane del 2007, le economie dei Paesi della Ue hanno dimostrato una elevata vitalità, riuscendo a crescere alla pari degli Usa e del Far East. Le aziende italiane, evidentemente, stanno cogliendo queste opportunità e cercano di rafforzare le loro posizioni sui mercati di prossimità, oltre che cercare nuove strategie per affermarsi meglio in Cina, Usa, India e Giappone”.
Esposito fa notare che “elevati incrementi del nostro export si registrano in principal modo verso Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, che accolgono quasi il 40 per cento dei nostri prodotti che vanno all’estero.
d. r.