MOBILCOM SILURA SCHMID, MA FT CADE ANCORA

24 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Gerhard Schmid non è più l’amministratore delegato di Mobilcom. La decisione è stata presa dal board della società di telefonia mobile tedesca che ha accolto le istanze presentate da France Telecom che detiene il 28,5% del capitale e che sta tentando di rilanciare l’operatore tedesco.

Al posto di Schmid arriva Thorsten Grenz.

Il consiglio d’amministrazione ha detto che vede “gli ultimi sviluppi sul rifinanziamento del debito di Mobilcom e il mantenimento di un saldo liquido attivo attraverso France Telecom come un segno positivo per il futuro dell’azienda”. Gerhard Schmid non ha invece commentato.

France Telecom in questi giorni sta rinegoziando le linee di credito avute da Nokia ed Ericsson per €1,2 miliardi. L’operatore francese ha anche siglato un accordo con 17 banche creditrici per ristrutturare il debito di €4,7 miliardi dell’operatore tedesco.

Ft inoltre aspetta di entrare in possesso delle azioni di Schmid che dovrebbero essere pagate con azioni Orange. Ma molto resta ancora da fare e da precisare prima che tutti gli accordi siano completati, secondo fonti vicine alla società citate dall’agenzia di stampa Dow Jones.

Lo stesso portavoce di France Telecom domenica ha definito i negoziati con Schmid “molto, molto difficili”.

I minimi di sempre toccati dal titolo in questi giorni non deve spingere ancora a posizioni d’qcquisto. Secondo Credite Suisse First Boston è prematuro entrare sul titolo alle recenti quotazioni, perché le azioni non scontano ancora il probabile downgrade sul credito, da parte delle agenzie internazionali di rating, in seguito al probabile consolidamento di Mobilcom.

Gli analisti si aspettano 1 o 2 notch di taglio per il debito France Telecom. Anche se il titolo non è costoso agli attuali livelli, la volatilità a cui sarebbe soggetto non lo rende appetibile, hanno aggiunto gli anaslisti di Csfb che hanno confermato il giudizio “hold” con un target di €23 su 12 mesi.

L’agenzia di rating Moody’s stamani ha rivisto al ribasso i rating a Baa3 da Baa1 a lungo termine e a Prime-3 da Prime-2 quello a breve, perchè teme che France Telecom non sia in grado di ridurre l’indebitamento nel breve termine.

A Parigi France Telecom soffre ancora e si porta a €11,8 con un calo del 4,6%, mentre Orange fa anche peggio con una flessione di oltre il 7,2% a 4,73. Sul mercato di Francoforte Mobilcom segna 10.02 in calo di 4,39%.