Miur: nessun aumento dei prezzi dei testi scolastici

31 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Per il prossimo anno scolastico 2010/2011, il tetto di spesa previsto per i libri di testo nella scuola secondaria superiore resterà invariato. A sostenerlo il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in una nota. L’entrata in vigore della riforma delle scuole superiori non comporterà nessun aumento per tutelare le famiglie dal fenomeno del caro libri. I provvedimenti introdotti dal Ministero che permetteranno nei prossimi tre anni un risparmio fino al 30% sull’acquisto dei testi scolastici, sono: – introduzione dei tetti di spesa per le scelte dei libri da parte degli insegnanti Gli insegnanti devono scegliere libri di testo che abbiano un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati dal Ministero. In questo modo è possibile tenere maggiormente sotto controllo il prezzo dei testi e andare incontro alle richieste delle famiglie; – stesso libro per cinque anni Gli insegnanti dovranno scegliere testi che non cambieranno per 5 anni nella scuola primaria e per 6 in quella secondaria; – e-book scaricabili da internet Gli insegnanti dovranno individuare preferibilmente libri disponibili in tutto o in parte on line. A differenza di quanto previsto per la scuola primaria, la normativa per la scuola superiore non attribuisce al Ministero alcun potere di fissare il prezzo dei libri scolastici, che negli ultimi tre anni è rimasto invariato, e che è invece soggetto alle scelte degli editori. Il Ministero può solo fissare il tetto di spesa nella scelta dei testi che gli istituti non possono oltrepassare. A questo proposito ha attivato una serie di controlli su tutto il territorio nazionale per verificare che non ci siano violazioni e la soglia stabilita venga rispettata.