Missione imprenditoriale in Cina: Chongqing, Shanghai e Pechino (2)

26 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Oggi la Cina è davvero vicina – ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi – quale primario partner commerciale e quale interlocutore politico per un futuro stabile dell’economia e della politica globale. Con la straordinaria evoluzione economica la Cina oggi è rivolta a costruire un moderno modello di protezione e sicurezza sociale sulla base delle migliori esperienze europee. Anche da questo punto di vista si è avviato un dialogo tra le due amministrazioni nella consapevolezza che lo sviluppo economico e quello sociale si alimentano reciprocamente”. “Lo scorso anno a fronte di una caduta generalizzata del nostro export – ha aggiunto il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso – il made in Italy è cresciuto, unica eccezione positiva, in Cina del 3,2 per cento. E oggi questa tendenza è ancora più forte, basta guardare al dato di aprile (+17 per cento) e questa missione può rappresentare una svolta storica, perché finalmente la Cina viene vista non più come una minaccia ma una grande opportunità per l’Italia e le sue aziende. Basta pensare a come la stessa politica commerciale di Pechino sia cambiata: non più incentivi a chi esporta ma un piano di rilancio dei consumi interni da 480 miliardi di dollari. Un piano a cui le aziende del made in Italy si sono già agganciate e che vale qualcosa come 20 nostre finanziarie”. Il Presidente dell’ICE Umberto Vattani ha dichiarato:”Quest’anno c’è un motivo in più per una Missione in Cina. la presenza dell’Italia nei luoghi più prestigiosi di Shanghai – all’Università di Tong ji con la Mostra Design e Brevetti, al Museo di Arte Contemporanea con Piazze di Roma e al Padiglione Italia con Cento Città – proietta, grazie anche alle iniziative dell’ICE, un’immagine vincente del Made in Italy. Per i sei mesi dell’Expo l’Istituto coinvolgerà Associazioni di Categoria e molte aziende su vari temi: dal Design al Restauro, dall’Illuminotecnica ai Servizi ai cittadini in linea con il tema dell’Expo Better City Better Life”. “Questa missione, che vede coinvolti circa 600 operatori italiani, e’ il frutto di un’intensa ed accurata preparazione. L’identificazione dei settori e la selezione delle controparti cinesi con cui ricercare collaborazioni industriali rispecchia il suo carattere fortemente innovativo. Gli obiettivi che ci poniamo in termini di rafforzamento della partnership economica interessano infatti una pluralità di settori ad alto contenuto tecnologico per essere protagonisti dello sviluppo e della modernizzazione di questo grande mercato, che nonostante la crisi continua a crescere a ritmi estremamente sostenuti. Vogliamo affiancare, a quella già esistente nei settori manufatturieri tradizionali, una solida collaborazione delle nostre imprese con quelle cinesi anche in comparti aventi anch’essi alto contenuto di conoscenza ed innovazione, quali le tecnologie ambientali e dell’efficienza energetica, che rappresentano le sfide più importanti del prossimo futuro e dove le eccellenze del Made in Italy sono di assoluto rilievo internazionale”. Così Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria. “La Cina – ha detto il Direttore Generale dell’Abi, Giovanni Sabatini – è un mercato strategico per il commercio e l’economia mondiale, che nonostante la crisi internazionale continua a crescere a ritmi molto elevati, con un incremento del PIL nell’ordine del 10%. Anche per questo, le banche italiane vogliono rafforzare la loro presenza già significativa nel Paese, come testimonia anche l’ampia partecipazione del settore alla missione con 9 dei principali gruppi bancari che rappresentano due terzi del sistema. Tornare in Cina con Confindustria ed Ice per la terza volta dal 2004 – ha aggiunto Sabatini – è anche l’ulteriore conferma di come l’impegno delle banche italiane a supporto dell’internazionalizzazione non abbia subito battute d’arresto nonostante la difficile congiuntura economica”.