Minsk,lavorazione legno: in vetrina Pmi italiane

21 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

In corso la tredicesima edizione della fiera “Woodworking” che si tiene a Minsk, presso il centro fieristico “Sport Complex”. La rassegna, a cadenza annuale, è organizzata dall’Ente Fiera “Jsc MinskExpo”, con il supporto del ministero dell’Industria della Repubblica di Bielorussia, del Comitato governativo per la selvicoltura e del Gruppo Bellesbumprom, leader del settore lavorazione legno: un’associazione di 59 imprese con 50mila dipendenti ed esportazioni in quaranta Paesi del mondo. Su una superficie espositiva al coperto di 2600 metri quadrati, di cui 844 occupati da aziende estere e di 646 metri quadri all’aperto, sono presenti oltre cento espositori provenienti da dodici Paesi (Austria, Germania, Italia, Lettonia e Lituania, Polonia, Russia, Slovenia, Ucraina, Francia, Rep. Ceca, Svizzera). Si stima che la manifestazione possa arrivare a registrare oltre 17mila visitatori. L’edizione del 2005 si era svolta su una superficie espositiva di 2400 metri quadri al coperto e 585 all’aperto ed erano presenti oltre 165 espositori provenienti da dodici Paesi, cosi suddivisi: Italia (23), Germania (27), Russia (9), Ucraina (8), Lettonia (2), Lituania (7), Polonia (7), Austria (1), Francia (2), Slovenia (4), Rep. Ceca (2), con un’affluenza di visitatori che aveva sorpreso gli stessi organizzatori per quantità e qualità. La partecipazione italiana all’edizione 2006, organizzata dall’Ice in collaborazione con l’Associazione di categoria Acimall, vede la presenza di sette aziende e si sviluppa su una superficie di 84 metri quadrati, in posizione primaria all’interno del Centro espositivo di “Sport Complex”. L’esposizione riguarda macchine, accessori e prodotti per la lavorazione del legno, ma raccoglie anche aziende dei settori del tessile (abiti da lavoro) e dell’arredamento per interni. La Bielorussia ha vissuto nel 2004 un boom per l’import di macchine e di utensili per la lavorazione del legno. Germania e Italia hanno venduto tecnologie rispettivamente per 10,1 mln di euro (più 201,8 per cento sul 2003) e 9,6 milioni di euro (187,6 per cento). Nel 2005 l’Italia ha esportato tecnologie per legno per un valore di 4,9 mln di euro, registrando un calo del 49 per cento, mentre l’export è stato di 6,4 mln di euro, con un calo del 36,8 per cento. L’Italia è oggi il secondo produttore mondiale di macchine lavorazione legno, e il know-how e l’esperienza acquisita negli anni contribuiscono a renderla nello stesso tempo uno dei produttori di più elevato livello tecnologico. La produzione italiana è sempre più orientata all’esportazione, con la quota export che nel 2005 è cresciuta più della produzione.