Minerari sotto pressione dopo dati inflazione Cina

11 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Giornata particolarmente nera per il comparto minerario europeo che, oltre a patire la generale ondata di profit taking dopo il rally dei listini la vigilia, soffre in modo marcato alcuni dati macro cinesi diffusi oggi. Secondo il National Bureau of Statistics della Cina, infatti, i prezzi al consumo di aprile sono saliti ad un ritmo più veloce di quanto atteso. Contestualmente la produzione è cresciuta di quasi il 18% ma meno di quanto stimato dagli analisti. Tali dati mettono in apprensione i maggiori players delle materie prime, che temono un rallentamento del colosso asiatico ed un conseguente calo degli introiti. In Europa l’indice DJ Stoxx delle risorse di base cede l’1,97%, mentre tra i colossi britannici soffrono Xstrata -3,71%, BHP Billiton -1,66%, Angloamerican -1,85% e Rio Tinto -2,35%. In particolare quest’ultima si ritrova sotto pressione anche per le nuove tasse sui minerari che il governo australiano vorrebbe introdurre dal 2012 che potrebbero gravare in modo particolare sulle attività di Cape Lambert, già messe a dura prova da una serie di ostacoli ambientali. A Parigi Arcelormittal arretra invece del 2,55%.