Minerari, banche ed energetici trascinano all’ingiu’ l’Europa

24 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Macroeconomia

Il Dipartimento del Lavoro Usa ha reso noto che le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione sono scese di 19 mila unità a 457 mila (il dato precedente è stato rivisto da 472 mila a 476 mila); il dato è leggermente migliore delle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 460 mila.

Negli Sati Uniti, i nuovi ordinativi per beni durevoli sono scesi in maggio dell’1,1%, dopo l’incremento del 3% di aprile (dato rivisto dal precedente 2,8%), e a fronte di attese per una flessione dell’1,4%. Il dato odierno mostra la flessione più marcata dall’agosto 2009. Secondo i dati Eurostat, in Area Euro gli ordinativi al settore industriale mostrano relativamente ad aprile una crescita dello 0,9% rispetto a marzo e del 22,1% rispetto ad aprile 2009. Le attese medie degli analisti erano rispettivamente per +1,6% m/m e +21,5% su anno. Rivisti i dati di marzo a +5,1% m/m da +5,2%, e a +20,3% a/a da +19,8%.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei, il cross Eur/Usd si mantiene stabile in area 1,23, con il biglietto verde che ha ridotto il vantaggio dopo i dati macro Usa sostanzialmente in linea con le attese. Sul versante commodities, il Wti Usa quota in lieve calo sotto USD76 al barile.

Azioni Italia

Intesa SP (EUR2,2575): gli stress test sulle banche europee sono basati su criteri non omegenei da un paese all’altro e la loro pubblicazione potrebbe confondere le idee; lo ha dichiarato Andrea Beltratti, presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo.

Pirelli & C. (EUR0,469): è in salute dal punto di vista finanziario e tecnologico e conferma l’obiettivo di una crescita dei volumi del 10% nell’anno; sono parole del presidente del gruppo Pirelli, Marco Tronchetti Provera. Tronchetti ha incontrato i giornalisti in occasione della presentazione alla stampa del programma di fornitura in esclusiva di pneumatici al campionato di Formula Uno per il triennio 2011-2013, annunciato ieri.

Telecom Italia (EUR0,939): l’Antitrust ha avviato due istruttorie per presunto abuso di posizione dominante nei confronti di Telecom Italia. Riguardo al procedimento istruttorio avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Telecom Italia ritiene di poter dimostrare di aver agito “nel pieno rispetto delle regole con comportamenti improntati ad una corretta competizione”.

Azioni Estero

Banche estere: in uno studio sulle banche europee, tra cui diverse italiane, Goldman Sachs dice di non attendersi grandi sorprese dagli stress test sul sistema bancario, i cui risultati sono attesi entro la fine di luglio

AgBank: secondo le ultime stime, la Agricultural Bank of China arriverebbe a raccogliere, tra la tranche di Hong Kong dell’Ipo e quella di Shanghai, circa USD21,3 mld, una cifra inferiore al record stabilito nel 2006 dalla Industrial and Commercial Bank of China a quota USD21,9 mld.

Lennar (USD14,40): ha registrato nel secondo trimestre 2010 profitti pari a USD39,7 mln, pari ad un Eps di USD0,21, rispetto alla perdita di USD125,2 mln, o USD0,76 per azione, registrati nello stesso periodo dell’anno passato; le attese degli analisti convergevano per un utile per azione (Eps) pari a USD0,01. Il giro d’affari della società Usa attiva nel settore delle costruzione è calato dell’8,7% a USD814,5 mln.

McCormick & Co. (USD39,55): ha archiviato il secondo trimestre fiscale con profitti pari a USD66,2 mln (USD0,49 per azione), in salita rispetto ai EUR50,7 mln (USD0,38) dell’analogo trimestre 2009. In progresso anche il fatturato che si è attestato a USD798,3 mln (da USD757,3 mln).

Nike (USD69,88): nel suo quarto trimestre fiscale terminato lo scorso 31 maggio, Nike ha aumentato i suoi ricavi dell’8% a USD5,1 mld ed il suo utile netto del 53% a USD522 mln pari a USD1,06 per azione, a fronte di attese in media per ricavi a USD5,15 mld ed un utile per azione di USD1,06.

Telefonica (EUR15,82): l’Ad di Portugal Telecom, Bava, ha dichiarato che l’operazione annunciata da Telefonica per la cessione di una quota dell’8% nella società portoghese “non è una vera vendita” in quanto è stata realizzata tramite un equity swap.

Total (EUR38,25): ha annunciato la scoperta di un giacimento di idrocarburi in Nigeria. Il sito si trova nella parte centrale della concessione Oml (Oil Mining Lease) 136, al largo della costa occidentale. La filiale di Total detiene il 40% della concessione, mentre il restante 60% è nelle mani di Conoil Producing Ltd.

FTSE/MIB

L’indice Ftse/Mib perde terreno nel finale e chiude la seduta in ribasso di oltre il 2%. I rinnovati timori sul default greco hanno pesato, così come l’avvio in calo di Wall Street. Prysmian peggiore del paniere con un calo superiore al 5%, male anche Cir ed Italcementi, mentre a seguire troviamo le banche con Mps ed Ubi Banca. Non si segnalano titoli positivi.

EUROSTOXX50

L’indice EuroStoxx50 termina le negoziazioni in forte ribasso, in linea con il resto d’europa (pesante il calo di Atene) e con l’avvio cedente di Wall Street. A livello settoriale, tengono farmaceutici, tlc e alimentare mentre sono pesanti i minerari, bancari ed energetici. Tra i single stocks, pesanti le banche francesi, quindi BBVA e Santander.

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