Miliardario Silicon Valley: “Ricchi americani trattati come ebrei da nazisti”

27 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Tom Perkins, miliardario 66enne della Silicon Valley, è diventato bersaglio di diversi social network dopo aver paragonato le critiche che colpiscono i ricchi americani alle persecuzioni sofferte dagli ebrei da parte dei nazisti.

Le sue parole sono state definite dalla comunità della rete “orribili e vergognose”.

Il Telegraph, che ha riportato la notizia, ha raccontato che l’uomo aveva scritto una lettera al Wall Street Journal (in seguito pubblicata) in cui paragonava l’Occupy movement (Movimento di occupazione), un movimento di protesta internazionale che contesta la disuguaglianza economica e sociale, al Kristallnacht (la Notte dei Cristalli), la terribile notte del 9-10 novembre del 1938, in cui vennero distrutti e bruciati centinaia di negozi gestiti da ebrei.

Nella sua lettera dal titolo “Progressive Kristallnacht Coming?”, il miliardario ha scritto: “Sto scrivendo da San Francisco, l’epicentro del pensiero progressista, e mi piacerebbe volgere l’attenzione sulla somiglianza venutasi a creare tra la battaglia del regime nazista tedesco contro “quell’uno per cento”, chiamato Ebrei, con la guerra progressista degli americani contro “quell’1%” dei ricchi. Percepisco una crescente ondata di odio contro quell’1% e la situazione che si sta creando è molto pericolosa”.

Perkins è stato uno dei fondatori della Kleiner Perkins Caufield & Byers (KPCB), società di venture capital. In una dichiarazione la KPCB ha precisato che il miliardario da anni non è più coinvolto con l’azienda, e ha aggiunto: “Siamo rimasti scioccati dal suo punto di vista e non siamo assolutamente d’accordo”.

Su Twitter gli utenti lo hanno descritto come “rivoltante”, ridicolizzandolo come, “un uomo d’affari ricco scemo” che vive in una “grande e ricca bolla”. Il Los Angeles Times infine ha voluto descrivere la lettera come “orribile, volgare e vergognosa”.