Milano tra le borse migliori, futures Usa piatti in attesa del Pil americano

28 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

In attesa dell’avvio della seduta a Wall Street le borse europee rivelano un andamento prevalententemente positivo, ad accezione del listino londinese. Piatta invece la performance dei futures Usa, che si rivela praticamente piatta. I futures sul Dow Jones scendono di 1 punto, quelli sul Nasdaq sono in calo di 0,25 punti e quelli sullo S&P 500 scendono di 0,50 punti.

Londra prosegue così in ribasso dello 0,70%, Francoforte sale dello 0,22%, Parigi fa +0,13%, mentre Madrid balza più dell’1%. Alle 13 ora italiana circa il Ftse Mib cresce dello 0,50%.

La cautela generale – a parte i casi di Madrid e Milano, sostenuti dai bancari – si spiega con l’attesa per la pubblicazione dell’indice preliminare relativo al Pil Usa del quarto trimestre del 2010. In calendario anche il dato finale della fiducia Michigan di gennaio. Sempre in tema di Stati Uniti l’attenzione è rivolta però anche all’avvertimento di Moody’s, che ha affermato che il tempo per abbassare l’outlook da stabile negativo sul rating AAA degli Usa si sta avvicinando, poiché il deficit del paese continua a crescere.

Tuttavia si smorza sull’azionario il trend inizialmente negativo, condizionato dalla chiusura in rosso di Tokyo e anche dal il tasso di disoccupazione record .

Sul Ftse Mib sotto i riflettori anche i titoli Fiat all’indomani della pubblicazione della trimestrale di Fiat – prima dello spin off – che ha battuto tutti i target. Dopo un avvio positivo Fiat Industrial torna a scendere: diversi i giudizi arrivati in mattinata dagli analisti sui due titoli del lingotto: Credit Suisse ha per esempio tagliato il rating da netral a underweight su Fiat Spa, confermando il giudizio outperform su Fiat Industrial. Société Genérale ha avviato la copertura sia di Fiat Spa che Fiat Industrial con un rating “hold”; Bernestein ha confermato il rating outperform su Fiat Industrial con target price a 12 euro. Unicredit ha confermato poi il rating buy su Fiat Spa con target price alzato a 8,8 euro.

Tra i titoli da osservare anche Eni, dopo che Citigroup ha avviato la copertura del titolo a hold con target price a 20 euro, superiore ai livelli attuali. Ma il titolo è lievemente in territorio negativo.

Fonsai è stata sospesa intanto per eccesso di ribasso, dopo aver perso più del 5%; ora perde solo lo 0,64%. Negativa anche Pirelli (-1,38%), mentre il recupero delle banche interessa soprattutto Banco Popolare, in volata di quasi il 5%, Mediolanum (+2,34%), BPM che avanza più del 2%.

Da segnalare l’importante analisi sul trend futuro del Ftse Mib

Sul fronte valutario l’euro è sopra la soglia psicologica dei 1,37 dollari, grazie anche alla Cina, che continua ad acquistare ingenti quantità della moneta unica e a fare incetta anche di bond europei. Ma sui mercati newyorchesi è ora in calo a 1,3722, e cede sullo yen a 112,80. Contro la moneta nipponica, ieri oggetto di sell off dopo il taglio del rating del Giappone da parte di S&P, cede anche il dollaro, a quota 82,20.

Sui mercati delle commodities, infine, i futures hanno toccato i minimi degli ultimi due mesi in area 85,50 dollari al barile. Al momento i futures sono in rialzo a 85,82 dollari, in crescita di 18 centesimi. Oro giù a 1.312,8 dollari l’oncia, in flessione di 5,6 dollari.