Milano si irrobustisce in attesa di news oltreoceano

2 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il listino milanese taglia il traguardo della metà seduta con gli indici in buon rialzo, al pari delle altre borse del Vecchio Continente, in una sessione per lo più interlocutoria in vista di importanti eventi in arrivo a partire da questa sera. I riflettori si puntano infatti sugli States con le elezioni del mid-term, fondamentali per capire i livelli di consenso di cui godono i Democratici del Presidente Barck Obama. I sondaggi danno per scontata la vittoria dei Repubblicani alla Camera, mentre non si sbilanciano sul destino del Senato. Resta comunque aperto il dibattito su quale sia il “male minore” per la finanza USA tra una eventuale rimonta del partito all’opposizione e una conferma della fiducia al Governo. Sempre questa sera inizierà la riunione del Fomc per deliberare in materia di tassi e, soprattutto, per annunciare eventuali misure di stimolo all’economia. Gli eventi di politica monetaria non finiscono qui: giovedì annunceranno i tassi BoE e BCE, venerdì sarà la volta della Bank of Japan, che ha anticipato la riunione per mettere in pratica le misure di stimolo precedentemente annunciate. L’ottava si concluderà con la diffusione delle statistiche sul disastrato mondo del lavoro statunitense. Positivo l’unico dato macro europeo in agenda oggi. Il PMI manifatturiero è infatti migliorato sia nell’intera Zona Euro che nei singoli Stati membri, ad eccezione della Francia, che resta comunque in una fase di espansione, e della Grecia, che continua a presentare un quadro disastrato. Sempre robusta l’economia tedesca, con segnali di ripresa anche in Italia, Spagna e Irlanda. Vuota invece l’agenda statunitense. Sul valutario l’euro mostra qualche cenno di ripresa nei confronti del biglietto verde con il cross a 1,3985 usd, mentre tra le commodities il petrolio viaggia a 83,59 dollari al barile. Il Ftse All Share segna un vantaggio dello 0,92%, il Ftse Mib dell’1,05%. Entrambi gli indici stazionano vicini ai massimi anche grazie all’ottimo andamento dei futures a stelle e strsice, che preannunciano un’opening bell a festa Sul paniere principale in riscossa le banche ad eccezione del Banco Popolare che oggi soffre il taglio del prezzo obiettivo da parte della UBS. La banca d’affari svizzera ha inoltre dato un buon giudizio su Banca Popolare di Milano, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, alzando il target price di MPS, sulla quale comunque la view resta “cauta”. Particolarmente vivaci Ubi Banca e UniCredit, quest’ultima in attesa del comitato strategico che probabilmente discuterà di governance, strategia del Gruppo e del nuovo capo dell’investment banking. In forte calo Fondiaria-Sai. Dopo l’euforia per l’ingresso di Groupama della controllante Premafin il mercato teme ora un imminente aumento di capitale da parte di Fon-Sai per iniettare nuovo capitale. Osservata speciale Fiat, pesantemente depressa dall’attesa dei dati sulle immatricolazioni di auto di ottobre di questa sera. Secondo Federauto e molti quotidiani il Lingotto dovrebbe riportare un andamento disastroso e decisamente peggiore della media. Si parla di un calo del 40% a fronte della discesa del 30% registrata dal mercato. A questo si aggiungono le considerazioni di Automotive News, secondo cui la compagnia potrebbe spostare gran parte della produzione in Polonia, Serbia e USA qualora il progetto Fabbrica Italia non decollasse. Nonostante ciò gli analisti della Bernstein hanno confermato il proprio giudizio “outperform” sul titolo. Vivace Generali Assicurazioni in attesa di un eventuale riassetto, di cui si saprà qualcosa in occasione della riunione del comitato esecutivo di dopodomani. In ripresa Finmeccanica, inizialmente innervosita dall’attesa per i conti di domani. Secondo Il Sole 24 Ore, l’Aeronautica militare avrebbe commissionato ad AugustaWestland 22 nuovi velivoli. Bene Campari grazie al buon andamento delle vendite di alcolici in USA. Piatta la tecnologia con STMicroelectronics che ignora il ritocco all’insù del target price da parte di Morgan Stanley. Sull’ampio ottime Safilo e Risanamento, la prima grazie ad un buon giudizio degli analisti, la seconda dopo la cessione di una controllata in USA.