Milano senza direzione attende faro Wall Street

13 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La mattinata sulla borsa milanese è trascorsa tra alti e bassi, così come in Europa, sull’onda dell’umore cangevole dei futures sugli indici a stelle e strisce. L’attenzione del mercato è stata catturata anche dall’asta di titoli di stato della Grecia, che hanno riscontrato un buon successo dal fronte delle richieste. Riflettori puntati sulle corporates, specialmente quelle Usa, con ieri ai nastri di partenza il colosso dell’alluminio Alcoa che ha riportato conti nel complesso deludenti. Oggi sarà la volta di Intel, mentre nel corso della settimana toccherà a General Electric, AMD, JP Morgan, Bank of America e Google. Si indebolisce l’euro contro il dollaro, dopo il recente rally che l’ha portato sui livelli più alti degli ultimi sette mesi. La divisa di eurolandia si sta muovendo sotto la soglia degli 1,36 usd, dopo aver sfiorato ieri gli 1,37. Tra gli appuntamenti macroeconomici rilevanti in calendario oggi ci sono la bilancia commerciale ed i prezzi import-export statunitensi. Si raffredda il prezzo del petrolio, con il Wti sotto gli 84 usd/bar mentre l’oro vale 1.152,79 usd/oncia. Praticamente invariati i principali indici milanesi, con il FTSE All Share che lima lo 0,07% ed il FTSE Mib lo 0,09%. Protagonista della giornata Telecom nel giorno della presentazione agli analisti dei risultati 2009. Il gruppo ha chiuso l’anno con un utile netto in calo a 1,581 mld di euro rispetto ai 2,177 miliardi del 2009. Il cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 5 centesimi per le azioni ordinarie e di 6,1 centesimi di euro per risparmio, invariato rispetto al 2008. L’amministratore delegato, Franco Bernabè, ha dichiarato che grazie alla produzione di cash flow ed alla politica di contenimento dei costi, potremmo “proporre un dividendo in aumento a partire dal prossimo anno”. Per Sparkle è stato creato un fondo rischi da 507 mln euro, in linea con le attese della stampa. Rimbalza Bca Mps, dopo le perdite dei mesi scorsi. In un’intervista al quotidiano MF il direttore generale Antonio Vigni assicura che i numeri sulla bancassicurazione del primo trimestre sono buoni. Su di giri Bulgari, trainata al rialzo dalla buona reazione del colosso francese LVMH ai dati sul fatturato trimestrale. Storna Azimut, vittima di prese di beneficio dopo la recente corsa iniziata i primi di febbraio. Profit taking anche su Prysmian. In retromarcia la Fiat, che sottoperforma il comparto auto europeo. A due colori gli oil, con Tenaris in rosso ed Eni in verde. Gli analisti della banca svizzera Ubs hanno migliorato il giudizio sul titolo del cane a sei zampe a “buy” dal precedente “neutral”. Tra le banche cauta Unicredit in attesa del cda straordinario sul progetto banca unica. Offerta Generali. Secondo indiscrezioni di stampa la controllata Generali Properties sarebbe pronta a rilevare il 20% di Citylife in possesso della Lamaro Appalti.